Cronaca

Gara per i servizi socio sanitari Spoleto, Foligno e Valnerina. La protesta: "Vinta con il massimo ribasso: non c'è un progetto tecnico"

Le ire di Legacoopsociali e Federsolidarietà che si sono rivolte direttamente alla regione per far luce su presunti criticità. "Serve un disegno di legge per vietare le gare al massimo ribasso"

Se ricorsi e contro-ricorsi al Tar segnano l'appalto per pulizie e sanificazioni dell'azienda ospedaliera di Perugia, sale di molto anche la polemica e il rischio di un servizio non adeguato in merito di una gara vinta con il massimo ribasso anche per l'Azienda Usl 2 che riguarda in provincia di Perugia, le realtà di Foligno, Spoleto e Valnerina. 
Nei giorni scorsi Legacoopsociali e Federsolidarietà hanno segnalato per primi all’opinione pubblica, alla Giunta regionale ed ai Consiglieri regionali "le criticità della gara per i servizi socio sanitari dell’Azienda USL 2 che è nei fatti una gara al massimo ribasso, non prevede progetto tecnico e non prende in considerazione i bisogni ed i punti di vista dei fruitori del servizio e dei loro familiari che non sono stati in nessun modo coinvolti nella definizione delle caratteristiche dei servizi messi a gara". 

Le pratica di gare di appalto che, nella sostanza, sono al massimo ribasso negli ultimi anni si è progressivamente diffusa nella nostra regione indipendentemente dal colore politico delle amministrazioni e sta progressivamente destrutturando il sistema di welfare comprimendo i diritti dei lavoratori. I rischi per la qualità del servizio e il rispetto del lavoro sono concreti per via di certi ribassi. 
Nei prossimi giorni Legacoopsociali e Federsolidarietà apriranno un percorso assolutamente bipartisan con tutte le forze politiche e sociali su una proposta di legge regionale che assicuri "il diritto dei cittadini della nostra regione a poter fruire di servizi di qualità ed i diritti dei lavoratori, escludendo la pratica delle gare al massimo ribasso".

“Riteniamo importante –  ha continuato Andrea Bernardoni, Presidente di Legacoopsociali – affrontare il tema delle gare al massimo ribasso con un intervento normativo dell’Assemblea Legislativa Regionale che vincoli i Comuni, le USL e le altre amministrazioni pubbliche. Le gare al massimo ribasso infatti possono favorire l’infiltrazione delle imprese legate alla criminalità organizzata e disincentivano le imprese ad investire nella formazione del personale e nell’innovazione dei servizi di welfare. In altre parole impoveriscono i lavoratori, le imprese e la comunità regionale”. “Le gare al massimo ribasso sotto qualunque forma, concludono Bernardoni e Di Somma, vanno non solo vietate ma rese invalide”.

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