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Gambero Rosso, la porchetta di Grutti è il cibo di strada per eccellenza

La guida Street Food del Gambero Rosso con 300 indirizzi e 20 campioni regionali, premia l'eccellenza della porchetta made in Umbria di "Grutti Natalizi". Un riconoscimento a livello internazionale che esalta la tradizione umbra

Non è solamente una moda del momento, ma un vero baluardo al fast food contemporaneo. Una battaglia, quella del cibo da strada, intrapresa sottilmente, e giocata sulla caparbietà di coloro che fanno di questo mestiere, una filosofia di vita: porre in auge il valore della qualità e della tradizione prima di tutto. Terminologia presa in prestito dal calderone culinario americano, “la street food”, ha radici solide nel nostro stivale: una ricchissima offerta di cibo ambulante, anima  gioiosamente gli angoli delle strade cittadine, permettendo quel valore “democratico” che toglie qualsiasi formalità al suo consumo. Colletti bianchi e operai, medici e casalinghe, condividono entrambi un terreno “neutrale” nel consumare un pasto, 
arricchito, perché no, dal gusto della convivialità. 

Oltre a meritare il titolo di “cibo popolare”, questa metodologia itinerante del mangiare, rivela il suo più prosaico intento: proseguire la tradizione locale, mantenendo prezzi alla portata di tutti. Ma come è cambiato il cibo da strada negli anni? Se nel passato paninari, bottegai, e simili erano realtà talmente radicate nel territorio da consentirne una mappatura certa, nel tempo, a causa delle massicce aperture di Centri commerciali e Fast food, sono andate poco a poco scomparendo; ecco perché un ritorno modaiolo del cibo ambulante, ne consente anche la loro salvaguardia. 

L’autorevole guida “Gambero Rosso”, ha creato un appendice dedicata alla Street Food italiana, premiando 20 campioni regionali, (uno per ogni regione) che si sono distinti e hanno meritato il premio top grazie all’offerta dei prodotti. L’Umbria si è aggiudicato il titolo, grazie ad un must della tradizione: la porchetta; ma non una qualunque, ma la migliore del suo territorio: la porchetta di Grutti Natalizi, a Gualdo Cattaneo. Questa meravigliosa azienda, (presente nei principali mercati di Perugia), che, dal 1970 ad oggi non ha mai cambiato il suo stile nel preparare la porchetta, ha creato il marchio “Porchetta di Grutti”, a tutela di un alimento ancora artigianale, fresco e genuino, prodotto come una volta.

L’attenzione alla cura e alla preparazione del prodotto, sottintende una specifica selezione dei migliori suini, conditi con aromi naturali, freschi e senza conservanti, cuciti e legati esclusivamente a mano; una volta disossato il maiale si riempie di condimento: sale, pepe, aglio, rosmarino e un po' di finocchio fresco. Altro grande vanto dell’azienda, è il cicotto, antica preparazione tutelata dal presidio Slow Food, e concernente la cottura di tutti i tagli dell’animale: orecchie, zampetti, stinco, lingua, trippa e altre interiora. Inoltre, nel piccolo borgo medioevale di Grutti c’è ancora un forno a legna comunale che veniva usato fino a poche decine di anni fa dalle famiglie del paese per cuocere la porchetta e, ovviamente, il cicotto, secondo la sapiente tradizione tramandata nel paese da padre in figlio. Un modus operandi che apre lontani scenari di un’Umbria rupestre, fatta di merende, di panini con la porchetta consumati in compagnia, di sapori per sempre impressi nei geni di questo nostro antico popolo.

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