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Sabato, 22 Gennaio 2022
Cronaca Panicale

Nomine "illegittime" al Gal Trasimeno-Orvietano, dopo il Tar anche l'Anac dà torto ai Comuni di Panicale, Piegaro e Parrano

Tutto nasce da un'assemblea durante il lockdown e la nomina del presidente che sarebbe stata "viziata", ma la sentenza fa chiarezza

I sindaci dei Comuni di Panicale, Parrano e Piegaro hanno impugnato la nomina dei dei membri del consiglio direttivo del Gal sostenendo che la riunione “non avrebbe potuto tenersi in quanto la relativa adunanza era stata rinviata dal presidente del consiglio direttivo, organo titolare del potere di convocazione, in ottemperanza alle misure di contrasto alla diffusione dell’epidemia da Covid-19”.

Dopo il Tribunaloe amministrativo regionale dell'Umbria, però, "anche Anac conferma la correttezza del nostro operato, eravamo certi di aver seguito le regole e agito nell’esclusivo interesse delle comunità del Trasimeno e dell’Orvietano. Ci auguriamo che ora anche le tre amministrazioni di Panicale, Piegaro e Parrano che avevano sollevato la questione di inconferibilità dell’incarico di Presidente ne prendano atto e comincino a dare il loro contributo fattivo all’attività del nuovo consiglio direttivo, visto che in questi mesi, nonostante il danno di immagine e le energie impegnate per la causa che si è voluto sollevare strumentalmente, il Gal ha comunque lavorato conseguendo importanti risultati". Annuncia il presidente Gionni Moscetti.

Soddisfazione anche da parte del direttore del Gal Francesca Caproni che commenta "non ho mai avuto dubbi sulla correttezza delle procedure, confermata oggi da ANAC e qualche mese fa dal TAR che hanno fatto proprie le nostre ragioni opposte al ricorso dei tre Comuni. Avevo espresso già da tempo sulla stampa e sui media rassicurazioni sulla correttezza del nostro operato e, nonostante questo, sono stata pesantemente attaccata, fino alla diffamazione. C’è stata grande speculazione, si è giocato perfino sulla pandemia, in sfregio della democrazia, pur di trovare quel vantaggio politico che non potevano avere applicando processi e comportamenti democratici".

L'Autorità Nazionale Anticorruzione ha chiarito "l'insussistenza dell'ipotesi di inconferibilità dell'incarico del presidente del Gal Trasimeno-Orvietano in quanto tale Ente non è qualificabile quale ente di diritto privato in controllo pubblico". I giudici amministrativi avevano già ritenuta fondata l’eccezione sul difetto di giurisdizione in quanto il Gal è un insieme di interessi pubblici e privati, con una “configurazione di soggetto collettivo di diritto privato a partecipazione pubblica necessaria e minoritaria”.

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