Cronaca

Tenta di bruciare la ex, lei si salva per miracolo nonostante le ustioni: si apre il processo per tentato omicidio

Oggi la prima udienza al tribunale di Spoleto a carico di Hasan Varoshi, il 26enne finito in carcere per aver cercato di uccidere la ex compagna cospargendo casa con una tanica di benzina

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Si è aperto questa mattina al tribunale collegiale di Spoleto la prima udienza del processo a carico di Varoshi Hasan, finito in carcere prima e poi rinviato a giudizio nel gennaio scorso con l’accusa di tentato omicidio con l’aggravante della premeditazione. L’imputato – ancora in carcere – deve rispondere dell’accusa formulata dal pm dopo l’episodio accaduto il 30 gennaio 2017 a Gaifana all’interno dell' abitazione della ex compagna, Alessandra, riuscita a scampare per miracolo dal terribile incendio che divampò in casa e che le provocò varie ustioni, tanto da costringerla a una lunga degenza in ospedale.

Ma per il pm Michela Petrini che sostiene l’accusa, non si trattò di un incidente, bensì di un tentativo da parte del Varoshi di uccidere la compagna. Quella maledetta sera entrò a casa di Alessandra minacciandola più volte di morte. A quel punto  l'avrebbe colpita con il bastone che aveva portato per poi cospargere di benzina i mobili del soggiorno, della camera da letto e della cucina.

E proprio colpendo con il bastone il telefono cellulare della ex compagna e nel piegarlo manualmente, che la batteria al litio - ione si sarebbe rotta producendo la scintilla, per poi innescare la miscela dei vapori esplodenti comportando la rapida combustione e l' incendio di grosse dimensioni.

Questa mattina in aula, dopo che il collegio dei giudici ha ammesso le prove delle parti, ha dato incarico a un perito per la trascrizione delle intercettazioni ambientali e telefoniche. La prossima udienza intanto è in programma il 7 giugno per il conferimento dell’incarico e per la calendarizzazione delle future udienze dove inizieranno ad essere escussi i vari testimoni del pm e della difesa . L’imputato, difeso dall’avvocato Massimo Zaganelli, ha infatti scelto di essere giudicato con rito ordinario.

Intanto le proprietarie dell’appartamento, teatro della scampata tragedia, si sono costituite parte civile con l’avvocato Massimo Brazzi. La vittima, invece, con l’avvocato Tiziana Fusaro. E proprio lei, scampata dalle fiamme, nè uscirà con ustioni di secondo e terzo grado sul volto, sulle mani e sui piedi, una ferita da taglio all'addome e una lunga degenza a Genova, al centro grandi ustioni. Immediate le indagini e l'arresto dell'ex compagno, attualmente in carcere per tentato omicidio premeditato. Nel febbraio scorso Hassan aveva tentato anche la carta del Riesame, ma i giudici rigettarono la richiesta di scarcerazione avanzata dalla difesa. 

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