G8 Genova, poliziotto umbro dopo una lunga battaglia "assolto" dalla magistratura: era in servizio in quei giorni di violenza

Giuliano Patrizi, ex sovrintendente della polizia penitenziaria di Perugia era stato citato dalla magistratura contabile per danno erariale durante quei giorni di guerriglia al G8 di Genova

"Assolto" dalla Corte dei Conti della Liguria, sovrintendente di polizia penitenziaria Guliano Patrizi, che era stato citato dalla procura della magstratura contabile genovese per danno patrimoniale e di immagine, relativo ai fatti accaduti alla caserma di Bolzaneto durante i terribili scontri del G8 nel 2001. A quasi diciotto anni da quei fatti, in cui il poliziotto che per anni ha prestato servizio a Perugia, accusato e in seguito assolto in Appello (per intervenuta prescrizione) dall'accusa di lesioni, non dovrà pagare il danno erariale stimato dalla magistratura contabile e ipotizzato in circa 50mila euro di risarcimento. I magistrati della Sezione Giurisdizionale per la Liguria, hanno infatti accolto un'eccezione processuale sollevata dalla difesa, dichiarando il "danno non attuale". Sul fronte del danno d'immagine (diversa, di fatto, dal danno erariale) i giudici hanno rimesso la questione alla Corte Costituzionale". 

G8 Genova, poliziotto umbro a giudizio:“Dopo la condanna ingiusta, ora rischio la miseria”

La vicenda, per il sovrintendente di polizia penitenziaria chiamato a dover gestire quei giorni di lotta e guerriglia, si chiude definitivamente anche sotto il profilo contabile in quanto la Corte dei Conti ha dichiarato il non doversi procedere nei suoi confronti per il danno erariale stimato in sei milioni di euro. Gioia e commozione per una lunga e complicata vicenda che si è conclusa positivamente: gli avvocati Nicola Pepe e Michele Gambini, commentano soddisfatti l'esito di questa lunga battaglia:  "Pur a fronte della grande complessità della vicenda, anche con riferimento ai molteplici aspetti tecnici e giuridici ad essa sottesi, siamo stati convinti sin dall'inizio che la Corte dei Conti, Sezione Giurisdizionale per la Liguria, avrebbe attentamente valutato ogni profilo ad essa rimesso dalla nostra Difesa. Esprimiamo soddisfazione: il nostro assistito, nei noti fatti del G8 di Genova, ha indossato la divisa nell'esclusivo adempimento del proprio dovere istituzionale." Sono stati condannati al pagamento del danno erariale stimato in circa sei milioni di euro per gli abusi alla caserma di Bolsaneto ben 28 persone, tra personale medico sanitario, forze dell'ordine e polizia penitenziaria. 

 “Per ognuno di noi, dopo i fatti di luglio 2001, qualcosa dentro si è spezzato, per sempre - aveva dichiarato l'ex poliziotto in una precedente intervista a Perugiatoday.it-   Io lì avevo il compito di fare il capo scorta e il mio compito è stato quello di proteggere i detenuti. C’era caos? Certo, nessuno avrebbe previsto i risvolti del G8 così come oggi conosciamo, nessuno lo aveva previsto fino in fondo. “Ricordo - continua l’ex poliziotto penitenziario - che avevamo degli scudi per proteggere i detenuti, perché loro (i manifestanti, ndr) i sassi li lanciavano contro di noi e i furgoni non erano mica blindati. Noi con i nostri scudi cercavamo di evitare che i detenuti rimanessero coinvolti, visto che alcuni di loro erano già feriti. Era quello il nostro compito. Proteggerli. Non vorrei avessero fatto di tutta l’erba un fascio perché ci hanno mandato dritti verso l’inferno". 

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