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Insulta i finanzieri durante un controllo per il furto di uno zaino al museo, condannato

Sentenza di condanna anche per ladro. Entrambi gli imputati erano stati ripresi dal sistema di videosorveglianza e rintracciati dalla Guardia di finanza

Ruba uno zaino in una museo, ma viene riconosciuto grazie al sistema di video sorveglianza. Siccome non era da solo nel momento in cui si consumava il furto, anche il presunto complice finisce nei guai.

Protagonista della vicenda un cittadino rumeno, difeso dall’avvocato Francesco Bianchini, accusato di furto per essersi impossessato di “uno zaino in tessuto” contenente “un pc portatile ultrabook … un caricabatterie e un router wifi … e dei documenti di proprietà di … sottraendolo allo stesso che lo aveva appoggiato a terra all’interno del museo del Capitolo della cattedrale di San Lorenzo” di Perugia.

Comparso davanti al giudice Alessandra Grimaccia, l’uomo è stato condannato a sei mesi di reclusione.

Due mesi è la condanna inflitta, invece, ad un iraniano che si trovava con il ladro. Difeso dall’avvocato Fulvio Carlo Maiorca, era accusato di oltraggio “perché in luogo pubblico e alla presenza di più persone, offendeva l’onore ed il prestigio dei pubblici ufficiali … in servizio presso la Guardia di finanza, profferendo all’indirizzo di questi, nell’esercizio delle loro funzioni, le seguenti espressioni: ignoranti pezzi di m… non capite un c… perché mi state controllando … cog… paese di m… andate a f… razzisti siete delle m...”.

I militari, dopo aver visionato i filmati di sicurezza avevano rintracciato anche quest’ultimo e mentre lo stavano controllando, questi aveva iniziato ad insultarli. Da qui la condanna.

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