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Razzia di rame a Perugia, 160 chili di oro rosso rubati a un'azienda, ma i ladri tornano liberi

Il giudice ha accolto l'eccezione sollevata dalla difesa. La convalida era stata richiesta fuori dal termine delle 48 ore e nel rimetterli in libertà, ha rimandato gli atti al pm

Tornano liberi i ladri di rame arrestati dalla polizia per il reato di furto aggravato in concorso. I due, un giovane umbro di 27 anni e un israeliano di 37 anni, erano stati catturati nei giorni scorsi con 160 chili di cavi in rame prelevati da una ditta della zona di Perugia. Per gli indagati era stato fissato ieri il processo per rito direttissimo, ma il giudice Verola, nell'accogliere l'eccezione avanzata dalla difesa (avvocato Vincenzo Bochicchio)  non ha convalidato l'arresto. La convalida era stata richiesta fuori dal termine delle 48 ore e il giudice li ha rimessi in libertà, rimettendo gli atti al pubblico ministero. 

Tutto era partito dalla segnalazione alla polizia di un furgone bianco sospetto nella zona di Sant'Andrea delle Fratte.Prima della cattura da parte degli agenti, uno dei due aveva provato a scappare a piedi, “lanciandosi” dal furgone ancora in corsa. L'altro, invece, aveva tentato la fuga col mezzo. Catturati entrambi. E entrambi, ancora, denunciati anche per il possesso di numerosi attrezzi atti allo scasso, tra cui cacciaviti, martelli e tronchesi.

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