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Sabato, 25 Maggio 2024
Cronaca

Commessa detective scopre i ladri e li denuncia: “Uno mi distraeva mentre l’altro arraffava i vestiti”

Per gli autori del furto si è aperto un processo penale, oggi il pm ha chiesto la condanna ad un anno di reclusione e 900 euro di multa

Pregiati capi in cashmere, maglie di lana, per un valore di quasi tremila euro, ma mai più ritrovati; e la scaltrezza di una commessa che è riuscita a prendere le targhe delle auto dei presunti ladri prima che riuscissero a dileguarsi.

I fatti risalgono al 2012, in un un negozio di abbigliamento in provincia di Perugia. La commessa del negozio è pronta a servire i suoi clienti: sono due uomini di nazionalità straniera, dal fare distinto, che chiedono di poter visionare alcuni capi. "Uno dei due, con la scusa di veder meglio il colore della maglia appena provata, ha iniziato a condurmi verso l'uscita, dove c'era più luce. E' stata una frazione di secondo.L'altro invece, ha inziato ad arraffare alcuni vestiti sistemati in uno scaffale, ovviamente senza accorgermi. Poi, con la scusa che sarebbero tornati l'indomani con le loro mogli, decidono di andarsene", racconta in aula la teste, davanti al giudice Semeraro.

"Il comportamento dei due clienti mi aveva comunque insospettito, così ho deciso di scrivere la targa dell'auto con la quale si stavano allontanando. Visionando poi i filmati della telecamera all'interno del negozio, mi sono accorta che il complice dell'uomo che mi ha distratta, è riuscito ad arraffare una serie di maglie, nascondendole sotto l'ampio piumino nero che indossava".

Il furto dei capi  ammonta a circa 1600 euro, la donna denuncia tutto alle forze dell'ordine e, attraverso riconoscimento fotografico, individua uno dei ladri. "Il giorno dopo però, fanno il loro ingresso al  negozio un altro trio di persone 'sospette', che, con la stessa modalità, mi chiedevano informazioni su alcuni capi di abbigliamento". Anche in questa occasione, la commessa "detective" si segna il numero di targa dei clienti, appena usciti dal negozio (anche questa volta senza acquistar nulla) ma con un bottino di vestiti del valore di 900 euro circa, che la commessa ha nuovamente verificato attraverso visione delle telecamere. 

Tre dei due autori del furto, vengono così identificati e denunciati. Per loro si è aperto un processo penale con la richiesta del Pm alla condanna di un anno di reclusione, più il pagamento di una multa di 900 euro. 

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