Venerdì, 19 Luglio 2024
Cronaca

Fumetti e gadget rubati nel negozio specializzato e rivenduti in rete: sotto processo collezionista

Secondo la fumetteria si tratterebbe di un danno da oltre 10mila euro: rubate preziose edizioni particolari di albi

“Si vede benissimo l’imputato. I filmati di videosorveglianza lo ritraggono mentre infila un fumetto o un gadget nel suo zaino. Poi va alla cassa e paga un albo”. Sono le parole del maresciallo dei Carabinieri che ha ricostruito un caso di furto di fumetti in un negozio specializzato.

L’imputato, difeso dall’avvocato Diego Florio, è finito in tribunale “perché con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso ed al fine di trarne profitto, sottraeva, in molteplici occasioni, numerosi fumetti anche di pregio, dagli scaffali dell’esercizio commerciale”, per poi venderli in rete (anche se questa è un’ipotesi investigativa, ma non contestata.

L’ipotesi accusatoria è di furto continuato e aggravato per un totale, sostiene la parte civile, di circa 10.000 euro.

Nel corso dell’ultima udienza sono stati sentiti la parte offesa e un maresciallo dell’Arma che coordinò le indagini. È stata confermata la ricostruzione fatta in denuncia ed emersa dalla indagini: cioè l’appassionato di fumetti si sarebbe presentato ogni settimana nel negozio, con la sua borsa a tracolla, avrebbe girato tra gli scaffali, prendendo e leggendo albi, curiosando tra gadget e modellini. Per poi presentarsi alla cassa e pagare un singolo oggetto.

Dopo mesi il titolare del negozio si è accorto che mancava sempre qualcosa nell’inventario: tanti fumetti, diversi gadget e, soprattutto, gli albi imbustati, prime edizioni o con copertine speciali, di quelli che finché rimangono chiusi aumentano di valore. Anche i pupazzetti, le miniature o i mazzi di carte da gioco mancavano all’appello.

I responsabili della fumetteria hanno così deciso di controllare tutte le registrazioni del sistema di sorveglianza, notando che l’uomo in questione avrebbe messo, ogni volta che si presentava al negozio, qualcosa nella borsa.

Da una ricerca su internet, nei siti di compravendita e in quelli specializzati in fumetti, avrebbero trovato diversi titoli corrispondenti a quelli rubati nella fumetteria.

Si torna in aula a settembre del 2022.

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