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Cronaca

Albergo senza energia elettrica per le bollette non pagate, la proprietaria attacca un cavo al palo della luce

Sotto processo per furto di oltre mille euro di corrente elettrica

Fornitura elettrica tagliata per la bollette non pagate, ma l’albergo è rifornito lo stesso con un cavo volante attaccato ad un palo della pubblica illuminazione. Sotto processo l’amministratrice unica della società per avere rotto i sigilli e rubato l’energia elettrica.

La titolare della struttura ricettiva, difesa dall’avvocato Rossano Monacelli, è accusata di furto aggravato “perché al fine di trarne profitto, in qualità di amministratore unico” di una società che gestiva un albergo sul Trasimeno, “si impossessava di una quantità di KW di energia elettrica” per un importo di 1.245,91 euro, “di proprietà della società di servizio elettrico nazionale, allacciandosi abusivamente alla rete di distribuzione, previa forzatura del sigillo posto a protezione dello sportello dell’interruttore Enel situato sul palo”.

L’aggravante contestata per “aver commesso il fatto mediante violenza su cose esposte per necessità alla pubblica fede”.

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