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Cronaca

Giustizia lumaca: ruba e utilizza una carta di credito, ma senza le aggravanti il reato si prescrive

Il furto è avvenuto nel 2014, senza la recidiva per l'imputato i tempi si sono accorciati e il caso in Cassazione era già prescritto

Utilizza la carta di credito rubata, ma il giudice non applica la recidiva e in Cassazione ormai il reato è prescritto.

Protagonista della vicenda un 49enne condannato a 1 anno e 3 mesi di reclusione, oltre che al pagamento di 800 euro di multa, per utilizzo abusivo di carta di credito e furto della stessa, avvenuti il 18 settembre del 2014. Nel ricorso per Cassazione contestava l'improcedibilità per difetto di querela e per non essere stati dichiarati prescritti tutti i reati.

Per i giudici di Cassazione iI ricorso “non è manifestamente infondato con la conseguenza che essendo proseguito il rapporto processuale nella pendenza del presente procedimento di legittimità i reati devono essere dichiarati estinti per prescrizione”.

Nella motivazione si spiega che “il giudice di appello nella sentenza impugnata non ha nulla disposto circa la recidiva riconosciuta in primo grado né nel dispositivo né in motivazione, così implicitamente escludendola ed elidendone l'effetto sulla prescrizione”.

Ne consegue che senza le aggravanti per il delitto di furto e utilizzo abusivo di carta di credito, il termine di prescrizione era spirato a novembre del 2022, con annullamento senza rinvio della sentenza.

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