Cronaca

Contatore chiuso per morosità, rompe i sigilli e accende i termosifoni: a processo per furto

L'uomo deve rispondere dell'appropriazione di 15 metri cubi di metano ad uso domestico

Non paga la bolletta del gas e il gestore mette i sigilli al contatore. L’inverno è alle porte e l’utente moroso decide che non può stare in una casa fredda, senza possibilità di poter cucinare.

Così una mattina scende nell’androne, apre lo sportello dei contatori, rompe il sigillo e riattiva la fornitura di gas.

Un ragazzo nigeriano di 34 anni, difeso dall’avvocato Massimo Brazzi, si ritrova così in tribunale con una citazione diretta a giudizi per furto.

Secondo l’accusa avrebbe “in esecuzione di un medesimo disegno criminoso al fine di trarne profitto” manomesso “il contatore del gas dell’abitazione di Perugia ove soggiornava in virtù di contratto di locazione stipulato” con il proprietario dell’immobile “mediante la rimozione dei sigilli di piombatura e la conseguente riapertura abusiva del rubinetto, chiuso per morosità il 24 ottobre del 2017” per impossessarsi “15 metri cubi di gas metano che sottraeva all’ente erogatore utilizzando la fornitura fino al controllo e nuova chiusura del contatore l’8 novembre del 2017”.

All’uomo è contestata l’aggravante “di aver utilizzato violenza sulle cose”, cioè rotto i sigilli di piombatura del contatore.

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