Cronaca Collestrada

Perugia, razzia nell'auto di due studenti universitari: ladri assolti perché manca la querela

Caduta l'aggravante del furto su oggetti esposti alla "pubblica fede", in assenza della querela da parte delle vittime il giudice ha pronunciato sentenza di non doversi procedere

Due uomini, campani di 42 anni, sono finiti sotto processo per furto aggravato dopo aver saccheggiato un’auto lasciata in sosta nel parcheggio del centro commerciale di Collestrada.

Gli imputati, difesi dagli avvocati Rita Puce, Giuseppe De Lio, Antonio Pollio e Gaetano Durso, erano accusati di aver forzato l’auto di due fratelli e aver sottratto un computer portatile, con alimentatore, due batterie, appunti e fogli di lavoro, una patente di guida, un codice fiscale, una carta di credito ricaricabile, una carta dello studente, una carta d’identità, un libretto universitario, libri, appunti e 30 euro in contanti. Tutto materiale che i proprietari dell’auto avevano lasciato nel bagagliaio della vettura.

Contestata l’aggravante del furto avvenuto su oggetti esposti “per necessità, per consuetudine e per destinazione alla pubblica fede”.

Il giudice, dopo aver accolto le eccezioni della difesa sulle aggravanti, alla luce delle ultime sentenze della Cassazione, ha assolto i due imputati in quanto il reato è procedibile a querela di parte, che in questo caso mancava.

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