Giovedì, 18 Luglio 2024
Cronaca

Sfilano denaro e bancomat all'anziano con la tecnica dell'abbraccio: "Ci servivano i soldi e li abbiamo presi"

Il giudice ha convalidato il fermo e disposto il divieto di ritorno a San Sepolcro per il terzetto accusato di furto e utilizzo indebito di carte elettroniche

“Ci servivano i soldi, abbiamo preso la carta e ritirato”. I tre giovani rumeni, residenti in provincia di Perugia, fermati ieri dai Carabinieri di San Sepolcro per truffa, hanno di fatto ammesso le loro responsabilità davanti al giudice nel corso dell’udienza di convalida.

I tre, due ragazze di 24 e 29 anni che avrebbero fatto la proposta sessuale ad un 80enne per appartarsi con lui e svuotargli il portafoglio, e un ragazzo di 22 anni che le ha portate da Perugia a San Sepolcro, sono comparsi davanti al giudice che ha convalidato il fermo ed emesso un’ordinanza di divieto di ritorno nel territorio comunale. Il difensore, l’avvocato Giacomo Manduca, ha chiesto il giudizio abbreviato in sede di prosecuzione della direttissima.

I tre erano in trasferta a Sansepolcro dalla provincia di Perugia, arrivati nel pomeriggio di martedì 15 marzo davanti al centro commerciale Valtiberino, a bordo di un’Audi di grossa cilindrata. Il ragazzo è rimasto a bordo, mentre le due ragazze hanno fatto un giro nel centro commerciale e individuato la vittima. Si sono sedute a un tavolo vicino, poi hanno chiesto all’80enne se offriva loro un caffè e se le accompagnava a fare spesa. Poi la proposta di appartarsi per un incontro sessuale. Una delle ragazze è salita nell’auto dell’anziano e si sono appartati in un angolo del parcheggio. In quel momento di finta intimità la giovane avrebbe sfilato il portafoglio all’uomo mentre lo abbracciava, prendendo soldi, bancomat e pin scritto su un biglietto.

La giovane se n’è andata e poco dopo con l’amica ha ritirato 500 euro al bancomat. Proprio quel loro armeggiare allo sportello Atm ha insospettito alcuni passanti che hanno chiamato i Carabinieri.

I militari hanno rintracciato le due ragazze e l’amico, trovati in possesso di mille euro, di cui non hanno dato spiegazione, essendo disoccupati. Tutti e tre, arrestati, devono rispondere, in concorso tra loro, delle accuse di furto e indebito utilizzo di carte di credito. Reati per i quali hanno chiesto il giudizio abbreviato.

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