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Furti e spaccate nella notte: nel mirino della banda bar e sale slot: condannati

Operazione "Jackpot": due imputati sono stati condannati a otto e cinque anni di reclusione per associazione a delinquere e furto aggravato. Il resto della banda aveva scelto di essere giudicata con rito alternativo

Erano diventati l'incubo dei bar e delle sale slot, ed agivano nella notte assalendo in particolare i video poker nelle zone dell’Altotevere e in generale di tutta l'Umbria. Todi, Città di Castello, Umbertide, ma anche Perugia, erano queste alcune delle zone favorite dalla banda, finita a processo con l'accusa di furto aggravato, danneggiamento e associazione per delinquere.

Davanti al primo collegio presieduto da Gaetano Mautone, a latere i giudici Noviello e Amodeo, sono stati condannati i due imputati che avevano scelto il rito ordinario: la sentenza è arrivata dopo una breve camera di consiglio e i due rumeni- difesi dagli avvocati Arcangela Campilongo del foro di Roma e da Massimo Brazzi (foro di Perugia) sono stati condannati in primo grado rispettivamente a otto e cinque anni di reclusione (quest'ultimo è stato invece assolto per un furto a Città di Castello) mentre il resto della banda- una quindicina gli imputati in tutto- è stata giudicata con rito alternativo. La difesa-sottolinea Massimo Brazzi- è pronta a ricorrere in appello. 

Attraverso intercettazioni telefoniche e un gps collocato al di sotto di una delle macchine che sarebbero state utilizzate dai ladri, le forze dell'ordine riuscirono a scoprire molti componenti della presunta banda che avrebbe colpito a partire dal 2009. In particolare, il 13 settembre del 2009 in un bar a Città di Castello, oltre tre uomini misero a segno il colpo in un bar, di notte, rubando un videopoker, un televisore, una macchinetta cambiamonete, stecche di sigarette, gatta e vinci e un blocco di assegni. Un danno di "rilevante gravità", come riportato dal capo d'imputazione.

E ancora, pochi giorno dopo (siamo al 17 settembre 2017) sempre a Città di Castello vennero rubati 3 videopoker, ancora una macchinetta cambiamonete, e qualche contante. Ad Umbertide invece, con le stesse modalità, vennero rubati anche gratta e vinci e un registratore di cassa. Questi sono solo alcuni dei colpi che la banda avrebbe messo a segno;  sfondando vetrine e porte, e neutralizzando videocamere di sorveglianza e antifurti. Fu proprio l'operazione denominata "Jackpot" a sgominare la banda di cittadini rumeni che avrebbe colpito in gran parte dell'Umbria. 

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