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Furti storici a Perugia: quando, vicino alla Porta Sant'Antonio, si fregarono il bersagliere

Furti storici, a Perugia, ne sono avvenuti a bizzeffe. Abbastanza recente è quello consumatosi nel fazzoletto verde, proprio sopra la Porta di S. Antonio, nella parte alta di Corso Bersaglieri

Furti storici, a Perugia, ne sono avvenuti a bizzeffe. Abbastanza recente è quello consumatosi nel fazzoletto verde, proprio sopra la Porta di S. Antonio, nella parte alta di Corso Bersaglieri. Qui è stato realizzato un monumentino, in ricordo degli storici eventi del 14 settembre 1860, quando entrarono i bersaglieri del 16° battaglione, liberatori di Perugia. Gli aneddoti riferiscono la storia dell’anziana borgarola, la Bachina, che avrebbe mostrato agli esploratori dell’esercito italiano lo stato dei luoghi, al fine di agevolare le operazioni militari.

L’istallazione della scultura bronzea (su progetto dell’ingegnere Claudio Minciotti) venne effettuata il 14 settembre 2014, come ricorda la targhetta alla base del supporto marmoreo. Si trattava di un bersagliere ripreso in corsa e con una fiaccola nella mano sinistra. “Sculturina”, più che monumento, come si è enfaticamente sostenuto. Ma opera certamente efficace e di buon gusto.

Il monumentino era stato voluto da Francesco Pinelli e dall’Associazione Porta Pesa e Borgo S. Antonio, d’intesa col Comune di Perugia e soprattutto col generale Stella e con l’Associazione bersaglieri. Dopo qualche mese, una mano anonima ha strappato la sculturina dal supporto lapideo e si è portata via quel piccolo capolavoro.

Furti storici a Perugia, quando, fuori Porta S. Antonio, si fregarono il bersagliere

Ci ricorda Marco Andrea Fichera: “La sparizione avvenne esattamente la prima notte nella quale fu attivata l'illuminazione led del basamento”. Scherzo di balordi o ragazzacci che avevano ingurgitato troppa birra? Non lo sapremo mai. Sta di fatto che quelli della Pesa ci sono rimasti malissimo e hanno commissionato a un fabbro-artista una statua metallica sostitutiva. Stavolta è stata realizzata in economia: non più in pressofusione bronzea, ma in ferro modellato. Peraltro, la ruggine (foto) sta già divorando gli strati sotto la vernice e occorrerebbe fermarla. Non sarà bellissima ma, se è vero che l’uomo vive di simboli, l’importante è che quel manufatto stia qui a ricordarci lo storico evento. Sempre che non ci freghino pure questo.

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