Domenica, 21 Luglio 2024
Cronaca Assisi

Dalla Campania all'Umbria per razziare denaro da bancomat e colonnine ATM: in manette la banda di pendolari

Sono 12 le persone indagate, 10 sottoposte a misure cautelari e rintracciate in un campo nomani. Sarebbero gli autori del colpo in piazza Matteotti ad Assisi a settembre del 2020

Furti, rapine, bancomat sradicati, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali aggravate. Sono le accuse che hanno portato all’esecuzione di dieci ordini di custodia emessi dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Perugia da parte dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Siena e della Compagnia di Montepulciano a Giugliano in Campania e San Cipriano D'Aversa, con il concorso dell'Arma territoriale.

I dieci indagati sono accusati di furto aggravato, rapina aggravata, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali aggravate. Sei indagati sono stati condotti in carcere, tre agli arresti domiciliari, mentre il decimo è stato sottoposto all'obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria. Otto indagati risiedono abitualmente presso un campo nomadi nel comune di Giugliano in Campania ed erano già noti alle forze di polizia per aver razziato bancomat e colonnine ATM o depositi di autoveicoli per asportarne anche solo singoli pezzi per alimentare il mercato illecito della ricettazione e del riciclaggio.

Le indagini erano iniziate a Montepulciano dopo il furto avvenuto la notte del 10 ottobre del 2020 con l’asportazione di una colonnina ATM con 52.000 euro in contanti. I Carabinieri avevano rintracciato, grazie anche alla consultazione dei lettori targhe installati nel territorio, una Mercedes GLA ed un furgone Fiat Doblò, i cui movimenti inducevano sospetti sul loro coinvolgimento nel furto.

Sospetti che trovavano conferma dalla presenza di tali veicoli anche in occasione di un furto ad Assisi ai danni del bancomat di piazza Matteotti.

Nella notte tra il 17 ed il 18 settembre 2020 i militari di Siena e Assisi mettevano in atto un servizio di osservazione e controllo nei pressi di uno sportello bancomat a colonnina dello stesso tipo di quello asportato a Montepulciano. Alle 3 di notte i militari sorprendeva un gruppo di persone che tentava di caricare il totem sul furgone Fiat Doblò, dopo averlo sradicato con l'impiego di una catena ancorata al mezzo.

L'inseguimento degli autori del reato, costretti ad una fuga rocambolesca a bordo dei due mezzi, consentiva nell'immediato di recuperare la refurtiva, fuoriuscita dal portellone posteriore del furgone (apparato ATM e circa 13.000 euro), mentre auto e furgone venivano poi abbandonati in campagna nella zona di Acquasparta.

I ladri forzavano anche un posto di blocco, lanciandosi a folle velocità contro l'autovettura dei Carabinieri e ferendo uno dei militari.

Dalle indagini emergevano elementi, oltre che per le auto utilizzate, anche dai tabulati di cella e telefonici e dal tracciato del localizzatore gps installato su una delle due autovetture a fini assicurativi, che hanno portato all’identificazione del gruppo criminale.

A carico di uno degli arrestati la Procura contesta anche una rapina impropria avvenuta presso un deposito di autovetture a Paliano, in provincia di Frosinone, nella quale era stato già tratto in arresto in flagranza di reato uno dei complici della rapina di Assisi.

Due persone sono, infine, indagate a piede libero per favoreggiamento.

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