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Spolpa con due click il conto corrente di un ignaro perugino: ma stavolta finisce dietro le sbarre per davvero

L'uomo, è stato condannato in primo grado dal Tribunale di Perugia per "frode informatica", oltre alla reclusione dovrà pagare una multa di 500 euro

“Frode informatica”, è di questo reato che un uomo, originario di Napoli, è stato condannato questa mattina dal giudice a nove mesi di reclusione, oltre al pagamento di 500 euro di multa. L’imputato, difeso dall’avvocato Camillo Cristini del Foro di Perugia, ha alle spalle un’altra serie di reati della stessa natura e per lui, la pena non sarà sospesa.

I fatti risalgono a qualche anno fa: la parte offesa, un perugino di 34 anni, sta effettuando dal pc una comune transazione online dal suo conto postale: “Ad un tratto però la pagina sulla quale stavo facendo l’operazione è scomparsa. Ho nuovamente aperto la pagina, ma dal mio conto erano stati sottratti 500 euro circa”. Racconta il teste in aula.

Il giovane avvisa subito la polizia postale e denuncia l’accaduto; dopo varie indagini si scopre che la transazione illecita dei soldi prelevati erano finiti sul conto di un uomo, residente a Napoli. L’uomo è stato accusato di frode informatica; perché, come si legge dal capo d’imputazione, “mediante abusivo accesso informatico sul conto della parte offesa, per procurare a sé od altri un ingiusto profitto, effettuava un trasferimento per un importo pari a 500 euro sul conto a lui intestato, con la recidiva reiterata”.

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