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Frecciarossa da Perugia, rivoluzione di febbraio: due corse al giorno per Firenze, Bologna, Milano e Torino

Nei primi giorni di febbraio il via al nuovo servizio. Marini: "Salto di qualità", Chianella: "Evento storico"

Il Frecciarossa partirà da Perugia. Due corse al giorno per Milano (con tappe a Firenze, Bologna e anche Torino): una la mattina alle 5.13 e il ritorno la sera alle 22.18. Sette giorni su sette. Oggi l’annuncio della presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini dopo mesi di trattative, da domani un mese di lavoro senza tregua per gli uffici della Regione Umbria per compilare le carte per la manifestazione pubblica di interesse (perché parliamo di un servizio in libero mercato), limare i dettagli, trovare le risorse economiche dalle aziende, dalle banche, dalle associazioni di categoria per dare il via definitivo alle corse dell’Alta Velocità dall’Umbria. 

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Stimano una media di 30-50 passeggeri al giorno (ma puntano a molto, molto di più) e una sperimentazione “di un anno, per tutto il 2018”. Nei primi giorni di febbraio, “l’evento storico per l’Umbria”, come lo definisce l’assessore regionale ai trasporti Chianella. E il costo del viaggio? L’amministratore delegato di Trenitalia Orazio Iacono non si sbottona: “Siamo ancora in fase di definizione”. Per dare una indicazione: un biglietto oggi per domani da Perugia a Milano, con cambio a Firenze, Intercity più Frecciarossa, costa circa 65 euro. 

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L’esborso della Regione Umbria per attivare l'arretramento del Frecciarossa è un altro tassello sotto silenzio. Il lavoro senza sosta da qui a febbraio servirà anche a quello. Intanto, la presidente della Regione e tutta la classe politica chiedono comunque una mano a imprenditori e associazioni di categoria. Anche se “lo sforzo economico maggiore – ha spiegato la Marini – verrà comunque sostenuto dalla Regione”.

Gli orari del Frecciarossa, intanto, sono stati preannunciati da Trenitalia: “Dai primi giorni di febbraio, infatti, due corse al giorno del treno ad Alta Velocità di Trenitalia viaggeranno tra Perugia, Firenze, Bologna e Milano fino a Torino. La mattina il Frecciarossa partirà da Perugia alle 5.13 raggiungendo il capoluogo lombardo alle 8.30. Il rientro da Milano è previsto alle 18.45 con arrivo a Perugia alle 22.18”.

E l’amministratore delegato, Orazio Iacono, punta i riflettori sul “collegamento dell’Umbria con la metropolitana d’Italia” e sottolinea che “la nostra azienda è al servizio del paese, sta lavorando per migliorare la qualità degli spostamenti dei cittadini e, insieme, la loro qualità di vita. Ampliare i benefici dell’Alta Velocità a territori non toccati direttamente dall’infrastruttura veloce è uno dei nostri obiettivi, che perseguiamo convinti di poter attrarre una significativa domanda e, contemporaneamente, rendere un servizio utile e apprezzato dalla clientela che potrà trarre significativi benefici nella propria esperienza di viaggio”.

Insomma, per dirla con le parole della Marini, il Frecciarossa da Perugia “è un salto di qualità del servizio ferroviario dell’Umbria”. Significa “collegare il capoluogo con Firenze, Bologna, Milano e Torino con tempi di percorrenza attesi da cittadini e imprese”. E tutto rientra nel “processo di ammodernamento dei trasporti”. Dentro ci sono i Bus, la ex Fcu e i lavori sulle tratte e anche “la fermata del Frecciabianca a Spoleto”.

L’obiettivo è uno, chiaro e definito: uscire dall’isolamento. Perché il Frecciarossa porterà gli umbri a Milano, ma favorirà anche l’arrivo dei turisti e i collegamenti tra le aziende. Una “piccola, grande rivoluzione”, ha detto il sindaco di Perugia Andrea Romizi, "una grande opportunità per il nostro territorio. Un treno che avvicinerà le nostre imprese ai principali centri finanziari e commerciali, che consentirà ai nostri talenti di proporsi su mercati importanti senza abbandonare il territorio, ma anche di rendere più attrattiva la nostra città". Centrato.

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