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Frati minori sull'orlo del dissesto finanziario: "Dubbie operazioni finanziarie"

Una lunga lettera scritta per mano di fratello Perry con la quale si mette nero su bianco la situazione in cui versano i frati d'Assisi. Nella lettere si sottolinea più volte la parola grave, accanto a quella di dubbie transazioni

“Dall’investigazione interna sono emersi alcuni elementi importanti. Primo: la Curia generale si trova in una situazione di grave, sottolineo “grave”, difficoltà finanziaria, con un cospicuo ammontare di debiti”. E’ con queste parole che frate Perry comunica la situazione in cui versano i frati minori d’Assisi, mettendo in luce una situazione economica disastrosa.

“Nello scorso mese di settembre – si legge sempre nella lunga lettera -, il Definitorio generale ha deciso di intraprendere una serie di passi per condurre un’indagine interna riguardo alle attività finanziarie operate dall’Ufficio dell’Economato generale. È stata creata una sotto-commissione all’interno del Definitorio generale che servisse da organo consultivo. Insieme abbiamo tracciato un percorso che permettesse di raccogliere informazioni affidabili, di identificare potenziali punti deboli ed esaminare tutti i documenti disponibili in modo da giungere a decisioni il più chiare e consapevoli possibile sul miglior modo di procedere per garantire la solidità finanziaria dell’Ordine in maniera coerente con i valori francescani e lo stile di vita che ci appartiene”.

Il frate spiega ancora:  “Abbiamo immediatamente chiesto l’intervento di un team di avvocati altamente qualificati, che stanno ancora continuando a lavorare per l’Ordine. Le autorità ecclesiastiche competenti sono state informate di queste nostre preoccupazioni e, regolarmente, vengono aggiornate sull’evolversi della situazione. In aggiunta, abbiamo spiegato la situazione in maniera breve e, perciò, incompleta ad alcuni Ministri Provinciali e Custodi di alcune Conferenze francescane, cui è stato chiesto anche di essere solidali con la Curia generale attraverso la preghiera e in altri modi significativi. Mi spiace di non aver potuto contattare tutti i Ministri e i Custodi. Chiedo a tutti Ministri provinciali e Custodi la loro comprensione e un contributo finanziario per aiutarci a far fronte all’attuale situazione, che implica anche il pagamento di cospicue somme di interessi passivi”.

Le iniziative - Una seconda serie di iniziative è stata poi avviata al fine di riprendere il controllo sulle attività economico-finanziarie della Curia generale. L’Economo generale ha rassegnato le sue dimissioni sia dall’incarico di Economo generale che di Rappresentante Legale. Il Vice-Economo generale ha iniziato ad agire come Economo generale facente funzioni e il Definitorio generale ha nominato un altro frate come Rappresentante Legale. Inoltre è stato scelto un terzo frate, esperto in questioni economiche e amministrative, che è stato nominato Delegato speciale del Ministro generale per gli affari economici della Curia generale e ha iniziato il suo lavoro all’inizio del mese di ottobre 2014. All’Ordine è stata data notizia di questi cambiamenti attraverso il sito web.

La situazione e dubbie transazioni - dall’investigazione interna sono emersi alcuni elementi importanti. Primo: la Curia generale si trova in una situazione di grave, sottolineo “grave”, difficoltà finanziaria, con un cospicuo ammontare di debiti. Secondo: è emerso che i sistemi di vigilanza e di controllo finanziario della gestione del patrimonio dell’Ordine erano o troppo deboli oppure compromessi, con l’inevitabile conseguenza della loro mancanza di efficacia rispetto alla salvaguardia di una gestione responsabile e trasparente. Abbiamo già intrapreso iniziative appropriate per affrontare queste fragilità. Terzo: sembrano esserci state un certo numero di dubbie operazioni finanziarie, condotte da frati cui era stata affidata la cura del patrimonio dell’Ordine, senza la piena conoscenza e il consenso né del precedente né dell’attuale Definitorio generale. La portata e la rilevanza di queste operazioni hanno messo in grave pericolo la stabilità finanziaria della Curia generale. Queste dubbie operazioni vedono coinvolte persone che non sono francescane ma che sembra abbiano avuto un ruolo centrale nella vicenda. Per questi motivi il Definitorio generale all’unanimità ha deciso di chiedere l’intervento delle autorità civili, affinché esse possano far luce in questa faccenda.

Insomma, una situazione grave, quella dei frati minori che mette in agitazione tutta la Curia e la città d'Assisi, dovuta sia da spese, a quanto pare poco chiare, sia da una gestione delle finanze poco trasparente. Per comprendere la reale situazione dei custodi della Basilica di Santa Maria degli Angeli, dove si trova la Porziuncola, Santa Chiara, San Damiano e l’Eremo delle carceri, bisognerà aspettare una relazione più dettagliata. 

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