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Omicido Bellocchio, nominati gli psichiatri che potrebbero "liberare" Rosi dal carcere

Durante l'udienza il gup ha nominato i due periti che si occuperanno di valutare la compatibilità dell'uomo con il carcere

Francesco Rosi, l'uomo che ha ucciso la moglie Raffaella Presta, si è presentato questa mattina in tribunale per l'udienza davanti al gup D'Andria. Il reo confesso, nonostante le notizie apparse nei giorni scorsi, è sembrato apparentemente tranquillo con al dito ancora la fede nuziale. Durante l'udienza il gup ha nominato i due periti che si occuperanno di valutare la compatibilità dell'uomo con il carcere. Stando, infatti, alle condizioni psicologiche di Francesco Rosi i due psichiatri (Scalise e Perazzi) potrebbero confermare quanto affermato dalla difesa: (avv.Luca Maori e Donatella Donati) e cioè che l'uomo non è nelle condizioni di poter restare recluso in una cella. L'esito della perizia sarà noto solo tra una ventina di giorni.

L'uomo, rinchiuso nel carcere di Capanne per aver ucciso la moglie Raffaella Presta, verrà sottoposto, inoltre, a un'altra attenta perizia sul suo stato di salute mentale dai medici Lazzari e Traverso. Il processo per adesso si gioca su un unico fronte: quello dell'incapacità. La domanda alla quale i due psichiatri dovranno dare risposta è solo una: Francesco Rosi era capace di intendere o di volere quando ha colpito a sangue freddo la moglie? Se la risposta fosse sì, il processo potrebbe concludersi immediatamente, dato che a quel punto il reo-confesso non sarebbe più imputabile di alcun crimine. La famiglia della vittima è difesa dagli avvocati Marco Brusco e Giuseppe De Lio.

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