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Sulla strada giusta la bonifica della brutta frana di via Ripa di Meana

La maggior parte della carreggiata era inibita da un guard rail ad evitare che, appesantendo la strada, avessero a verificarsi altre e più temibili conseguenze, con l'accentuarsi del fenomeno

Fervono, e si avviano a conclusione, i lavori sulla storica frana di via Ripa di Meana. È stato il fenomeno più impegnativo e apportatore di disagio tra quanti, da qualche anno a questa parte, hanno colpito la Vetusta. Il progetto c’era ma, per parecchio tempo, la frana si è trascinata senza interventi: troppo elevati i costi e, soprattutto, lavori non eseguibili a singhiozzo. Andava infatti perseguito un progetto organico e onnicomprensivo, che includesse messa in sicurezza e ripristino.

Il disagio è consistito principalmente nella limitazione alla mobilità: difatti, di due corsie ne era rimasta fruibile meno di una, a doppio senso di circolazione. La maggior parte della carreggiata era inibita da un guard rail ad evitare che, appesantendo la strada, avessero a verificarsi altre e più temibili conseguenze, con l’accentuarsi del fenomeno. Il consolidamento è passato attraverso la realizzazione di palificazioni di sostegno in cemento armato.

Con apposite trivelle, è stata scavata una serie di pozzi, profondi qualche decina di metri, fino a raggiungere il solido. Poi nelle cavità sono state posizionate gabbie metalliche. Le palificazioni sono state quindi riempite di cemento ad elevata tenuta. Da qui, la costruzione di un cordolo di controspinta che fungesse da argine alla frana. “Ora – dicono i responsabili dell’impresa Antonini di Bastia Umbra – il consolidamento è di fatto concluso. Ci sono da attendere i rituali 28 giorni di tiraggio del cemento. Resta, poi, la parte superficiale di bitumazione e finitura”.

L’accreditamento del soggetto che ha curato l’intervento consiste, tra l’altro, nei lavori già eseguiti in città anche nella zona delle due frane di viale S. Antonio. Si prevede che, subito dopo le ferie, l’intera carreggiata tornerà agibile. E che, fin dalla prossima riapertura della scuola, si possa riprendere la sosta e la circolazione. Si potrà consentire, pertanto, anche la sosta nella sezione di superficie sottostante le stradine a pettine che da corso Cavour si dipanano sul versante Briglie di Braccio.

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