Martedì, 27 Luglio 2021
Cronaca

"Verità su Riccardo", scatta la raccolta firme per sostenere il fotografo umbro trattenuto in Perù

Dopo l’arresto è stato rilasciato ma a causa dell'inizio della pandemia è rimasto bloccato in Perù. Nel frattempo il nuovo magistrato ha chiesto la revisione della decisione di proscioglimento per Riccardo

“Verità su Riccardo”. È quello che chiedono con forza gli amici e i parenti del fotografo di Castiglione del Lago, Riccardo Capecchi, finito al centro di una drammatica vicenda giudiziaria in Perù che dura da quasi due anni. Da quando, contattato da un imprenditore per realizzare un reportage fotografico in Perù, sarà arrestato poco dopo con la pesante accusa di traffico di droga. La storia è ormai nota: durante un blitz della polizia peruviana furono ritrovati chili di cocaina e nell’inchiesta finì anche il suo nome. Riccardo ha sempre urlato la sua innocenza, spiegando che ad aprile 2019, poco prima della partenza, gli venne chiesto di intestarsi uno dei quattro mezzi da utilizzare per viaggiare insieme ai connazionali del gruppo per questioni assicurative e ridurre i costi degli autisti. Il gruppo fu improvvisamente arrestato con l'accusa di traffico di stupefacenti ma, al momento dell'arresto, Riccardo non era con loro. In un primo momento fu quindi chiamato come testimone poi, dopo diversi giorni, arrestato, detenuto in carcere e infine rilasciato per inconsistenza degli indizi a suo carico, ma a causa della pandemia è rimasto bloccato in Perù.

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Il gruppo Facebook “Verità su Riccardo” coordinato dal consigliere comunale Paolo Brancaleoni, in pochi giorni ha raggiunto quasi duemila membri “ed è in continua crescita di adesioni, per coordinare al meglio le iniziative di supporto alla causa. Il comitato chiede che sia lasciato libero e “che faccia subito rientro in Italia dalla sua famiglia e dalla sua fidanzata, dopo quasi due anni di forzata permanenza in Perù, un Paese lontano e con una giustizia molto diversa dalla nostra”.  Intanto il nuovo magistrato, che ha sostituito chi ha inizialmente condotto le indagini, “ha purtroppo chiesto la revisione della decisione di proscioglimento per Riccardo. A breve il Giudice per le Indagini Preliminari si dovrà pronunciare se lasciarlo libero oppure rinviarlo a giudizio”.

Partita anche una raccolta firme in molti esercizi commerciali di Castiglione e di Magione e da oggi una petizione online su “Change.org”, mentre in un ordine del giorno i consiglieri comunali di Castiglione del Lago e Magione hanno chiesto la massima attenzione, “a tutti i livelli”, per il caso del giovane fotografo.

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