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Fotocopie illegali: multe milionarie e sequestri, ma gli affari non si fermano

Il libri si ordinano e si vendono sui social, poi si va in copisteria per la stampa. Boom dei testi specialistici: medicina, giurisprudenza e ingegneria

“Vendesi fotocopie dei testi per l'esame di archeologia medievale con la Prof. Scotecci, e il libro (sempre fotocopiato)’"L'architettura del mondo antico’; per chi fosse interessato contattarmi in privato”.

“Ciao!!vendo libri fotocopiati di sociolinguistica”. E ancora: “Vendo testi originali e fotocopiati per il I anno di Scienze dell’educazione. Anche riassunti. Chi è interessato mi contatti in privato” e segue un lungo elenco di testi di Didattica generale: Fondamenti di didattica teoria e prassi dei dispositivi formativi. Nuova edizione. Giovanni Bonaiuti - Antonio Calvani - Maria Ranieri. (Carocci) 4 euro (fotocopiato); La progettazione educativa ,il lavoro sociale nei contesti educativi. Water Brandani- Manuela Tomisich. (Carocci) 3 euro (fotocopiato), Il conoscere, saggi per la mano sinistra. Jerome S.Bruner (Armando) 5 euro (fotocopiato). E ancora Linee di pedagogia generale Gaetano Mollo (Morlacchi) 2 euro (fotocopiato); La domanda filosofica. Marco Moschini (Carabba) 4 euro (fotocopiato), La tomba di Antigone. Maria Zambrano 3 euro (fotocopiato), Cognizione e conoscenza, precisazioni su alcuni concetti di scienza cognitiva. Aldo Stella 5 euro (fotocopiato).

“Ciao, cerco questi libri, vanno bene anche fotocopiati, qualcuno per caso li vende? Principi di chimica, Zanichelli, Atkins-Jones; Biologia dei tessuti, Edi-Ermes, Colombo-Olmo; Istologia testo e atlante, casa editrice Ambrosiana, Ross-Pawlina; Biologia molecolare della cellula, Zanichelli, Alberts-Johnson,-Lewis- Morgan-Raff-Roberts-Walter”.

“Ciao ragazzi… qualcuno potrebbe vendermi libri universitari di scienze biologiche del primo anno? Andrebbero bene anche quelli fotocopiati”.

Basta fare un giro nella pagine dei social network per imbattersi in richieste di questo tipo, o al contrario di offerte di testi in vendita. Moltissimi testi si trovano anche nei forum, spesso sono sono in formato digitale, quindi si possono stampare a casa, oppure si portano in copisteria con le chiavette e si stampano.

Nel corso del 2018 la Siae ha effettuato i controlli di routine e ha scoperto 14 nuovi organizzatori che hanno corrisposto diritti sulla reprografia (cioè facevano fotocopie regolari, il 15% sul totale del libro); sono stati effettuati 4 sequestri con forze dell’ordine, redatti 6 verbali di violazione e 10 verbali con successiva regolarizzazione. In totale sono state visitate 38 imprese.

Un anno fa la Guardia di finanza svolse un’indagine che ha coinvolto diverse copisterie perugine, molto conosciute per la fotocopiatura di libri, trovando computer con la lista dei libri riprodotti illegalmente, con centinaia di studenti (anche su di essi incombe l’accusa di illecito) che arrivavano con il bigliettino, ordinando il testo, che veniva stampato per il giorno successivo.

Quell’operazione si è chiusa con una multa milionaria e la denuncia dei titolari delle copisterie. Pochi giorni fa l’indagine si è chiusa ufficialmente e la Procura di Perugia ha chiesto il rinvio a giudizio per il reato di reprografia. La legge 248/2000 sancisce che la riproduzione per uso personale di tali opere non possa superare il 15% di ciascun volume o fascicolo di periodico ed è punibile con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da euro 2.582 a euro 15.493. Anche chi compra rischia la sanzione amministrativa pecuniaria pari al doppio del prezzo di mercato dell’opera o del supporto oggetto della violazione, in misura comunque non inferiore a 103 euro.

Nell’anno intercorso tra l’indagine e l’avviso di conclusione delle indagini, però, quelle fotocopisterie hanno continuato a sfornare libri riprodotti per tutte le facoltà di Perugia. Basta farsi un giro, entrare, chiedere se hanno quel volume o quell’altro, pagare (senza scontrino) e risparmiare ben oltre la metà del costo del libro. Anche in questi giorno, nel rispetto delle norme anti Covid, ci sono dai 5 ai 10 ragazzi in coda, continuativamente, davanti alle copisterie per ordinare o ritirare le copie.

Curioso che per una questione di costi si trovino fotocopiati proprio quei libri che utilizzano futuri professionisti come medici, avvocati, ingegneri.

E quando il libro non c’è, accade che sia lo stesso studente a portare il file digitale in una chiavetta usb e pagare la stampa.

L’Università di Perugia e la Stranieri, infine, pagano ogni anno alla Siae un determinato ammontare per consentire agli studenti di fotocopiare legalmente il 15% dei libri. Sarà per questo che molti volumi fotocopiati recano nel frontespizio il bollo del servizio bibliotecario universitario? Questo significa che qualche studente ha preso in prestito il libro, lo ha portato alla copisteria affinché lo digitalizzasse, magari in cambio di una copia gratis.

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