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BOCCA DI ROSA La rivolta delle mogli fa chiudere il night preferito dai mariti

Arrestato il proprietario, residente a Gualdo Tadino, che avrebbe coperto e incentivato il sesso a pagamento nei privè e fuori dal night Bocca di Rosa. La denuncia delle mogli arrabbiate per stipendi e conto correnti prosciugati

E' andata a segno la rivolta delle moglie contro le "donnine" del night che prosciugavano i loro mariti (più per i conti correnti che per altro...) nei fine settimana in un localino di Fossato di Vico. Grazie alle loro segnalazioni i carabinieri della Compagnia di Gubbio hanno scoperto un giro di prostituzione che ha portato all'arresto per sfruttamento del titolare del night. La rivolta delle moglie è avvenuta dopo la scoperta di stipendi completamente andati in fumo e conti correnti famigliari spolpati per poter conquistare le presunte ballerine che tutte le sere si esibivano nel night "Bocca di Rosa". 

I carabinieri hanno appurato che i clienti, desiderosi di avere incontri a sfondo sessuale, potevano contare sulla disponibilità di molte delle ragazze presenti nel locale che offrivano le proprie prestazioni sia nel priveè che al di fuori dello stesso, accordandosi di volta in volta.

Le cifre pagate al gestore del locale per il sesso mercenario si attestavano sui 120 euro che, nel locale, voleva dire una bottiglia di spumante per un'ora in compagnia della ballerina scelta. C’è chi preferiva portarle fuori a “cena”, pagando l’assenza dal locale anche 350 euro a serata. A tutto questo vanno aggiunti regali di varia natura e compensi in denaro alle ragazze.

Secondo i Carabinieri, il titolare del locale, con la complicità di camerieri e buttafuori compiacenti, gestiva il giro di prostituzione coprendo clienti e prostitute; quest'ultime tra l'altro venivano spronate a vendersi il più possibile. Da qui l’accusa nei confronti di L.M., gualdese, classe ’76,  di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione. Per lui niente carcere ma arresti domiciliari.

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