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Fontivegge, dalla teoria ai fatti: sgravi fiscali e incentivi per chi apre un'attività

La decisione del sindaco Andrea Romizi è diventata operativa. Sgravi fiscali a partire da quest'anno. Più sviluppo e attività commerciali per contrastare degrado e criminalità

Dalla teoria ai fatti. La Giunta del sindaco Andrea Romizi ha mantenuto la promessa per il rilancio di Fontivegge - in particolare delle sue zone a rischio degrado - in chiave di sicurezza sociale. Sono stati definiti i criteri attuativi delle misure di agevolazione fiscale per le nuove imprese avviate nell’area di Fontivegge.

Con la delibera di oggi, la Giunta ha stabilito un importo minimo corrispondente a quello degli oneri fiscali sostenuti direttamente dalla nuova impresa nell’anno precedente per Imu, Tari, Tasi e Tosap, strettamente correlato alle superfici utilizzate per lo svolgimento dell’attività; un importo massimo di 3000 euro in relazione a quanto disposto in analoghe procedure da altre Amministrazioni, nonché agli oneri fiscali medi sostenuti dalle piccole-medie imprese del territorio.

Complessivamente 30mila euro all'anno fino alla fine della legislatura. Se le domande saranno superiori al previsto si cercherà di alzare il fondo annuale per andare incontro agli investitori. Dagli incentivi comunali sono state escluse le attività di vendita e somministrazione di bevande alcoliche, fatta salva l’attività di ristorazione.

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