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INVIATO CITTADINO La fontanella distrutta e dimenticata, lettera aperta al sindaco Romizi

Il lettore Giuliano Cianelli ci manda, per conoscenza, la lettera da lui inviata al sindaco di Perugia Andrea Romizi. Si tratta dell’ormai annoso problema della mancanza di fontanelle nei giardini pubblici della città

Il lettore Giuliano Cianelli ci manda, per conoscenza, la lettera da lui inviata al sindaco di Perugia Andrea Romizi. Si tratta dell’ormai annoso problema della mancanza di fontanelle nei giardini pubblici della città.

“Egregio Signor Sindaco,

in qualità di "Ultimo dei Cittadini", mi permetto di segnalarLe, qualora non ne fosse stato doverosamente informato, che  presso i Giardini Carducci,  dalla fine di gennaio, non è stata ancora ricollocata una piccola fontanella, accidentalmente distrutta da un ambulante del Mercatino dell'antiquariato.
Questo mancato ripristino è già stato  oggetto di innumerevoli interventi sulla stampa. Informazioni ricevute indirettamente ci dicono che la Soprintendenza ha deciso ed imposto che i frantumi della Fontanella  devono essere rimessi insieme e il manufatto restaurato, prima della sua ricollocazione. Mi astengo da commenti sulla cifra occorrente per l'intervento di restauro...
Nell'attesa che l'iter burocratico faccia il suo corso,  ci chiediamo se non sia più opportuno intervenire,  con rapidità, alla sostituzione,  con un'altra copia in pietra, di facile reperimento e con  costi decisamente contenuti. Questo al fine di placare le proteste di tanti Cittadini che, in questa torrida estate, vorrebbero  dissetarsi, come anche i loro “Amici a 4 zampe”.

Analogo problema  riguarda l'altra fontanella dei Giardini del Frontone. Questa, per fortuna, era  solo temporaneamente “scomparsa”, ma è stata poi ricollocata (grazie alle nostre sollecitazioni.....). Purtroppo, non è stata ancora ricollegata alla rete idrica e – diciamocelo pure – senza che ci sia una  "giustificabile" motivazione. I Cittadini sono molto vigili rispetto a tutte  queste disattenzioni.  Purtroppo per me, conoscendo la mia modesta persona, alcuni mi interpellano invitandomi a far loro  da portavoce al Palazzo.  Un ruolo questo che, per quanto può onorarmi, ovviamente  non mi compete: ogni qualvolta resto ad ascoltarli,  li invito a farsi loro sentire direttamente e "educatamente" presso la Sua Segreteria.
Di questi, come di tanti altri problemi, potremmo ancora discutere, ma non voglio tediarLa e distorglierLa dagli impegni pubblici e privati, specialmente in questo periodo… Sono certo della Sua sensibilità, Signor Sindaco, che medierà presso gli Uffici di competenza, perché questi piccoli problemi siano  rapidamente risolti. La ringrazio per la Sua attenzione e rispettosamente la saluto”.

Il problema sollevato dall’amico lettore è reale e condiviso da tanti cittadini. Come pure è capillarmente diffusa la completa disapprovazione per i costi esorbitanti del restauro: un rumor parla del delirio di circa 10 mila euro. Si rileva, e in misura ancora maggiore, la negligenza e l’errore di aver lasciato senza un servizio di base – per tutto il corso dell’estate –  i residenti e gli ospiti della nostra città.

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