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Venerdì, 1 Luglio 2022
Cronaca Foligno

Violenze continue contro la moglie, la figlia e l'anziano padre: 48enne sotto processo per violenze

Sentita una dottoressa del Serd di Foligno: "Situazione grave, peggiorata da abusi di droghe e farmaci". Il giudice dispone una perizia sulla eventuale pericolosità sociale e capacità di stare in giudizio

Un 48enne di Foligno, difeso dall’avvocato Dario Epifani, avrebbe perso la testa per una donna, pluripregiudicata, e da allora avrebbe iniziato a chiedere soldi e ad abusare di sostanze stupefacenti, farmaci e alcool, facendo vivere una vita d’inferno alla sua famiglia.

Nel corso del processo, però, il giudice ha disposto una serie di accertamenti che stanno rivelando una situazione più complicata. Durante l’udienza di oggi è stata sentita una dottoressa Serd di Foligno che ha in cura l’imputato sin dal ricovero per episodi maniacali acuti. Secondo la dottoressa il soggetto presenta diverse patologie che combinate con alcol e droga possono avere riflessi neurologici e comportamentali, ma servono ulteriori accertamenti specialistici. Certo che al momento di ricovero era sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e farmaci. La dottoressa ha consigliato la terapia presso un Centro di salute mentale. A fronte di questo quadro da definire, inoltre, non si può escludere che il soggetto abbia la facoltà di intendere e volere.

L’uomo è accusato di maltrattamenti in famiglia “perché con condotte reiterate minacciava, molestava, aggrediva anche fisicamente la coniuge (madre della figlia minorenne) e il proprio padre, con esse convivente, in modo da cagionare loro un perdurante e grave stato di soggezione, ansia, svilimento e da ingenerare un fondato timore per la incolumità proprio e della figlia”.

avvocato Dario Epifani-2Secondo la Procura di Spoleto l’uomo avendo libero accesso all’abitazione familiare e possedendone le chiavi di ingresso “dal settembre 2021 al dicembre 2021 si presentava ripetutamente in stato di ebbrezza alcolica o di alterazione da stupefacenti, più volte aggrediva, insultava con parole tipo ‘mign…’ e simili e sputandole addosso, nonché minacciava la moglie intimandole di essere a ‘sua disposizione’ e dicendole che le avrebbe spezzato le ginocchia”.

In una occasione avrebbe spintonato la moglie “contro il muro e le lanciava un oggetto di vetro colpendola di striscio; rompeva suppellettili nell’abitazione e urlava pretendendo la consegna di denaro”.

Nel medesimo periodo avrebbe continuato a distruggere “in più occasioni suppellettili in presenza del padre, persona affetta da patologie e dipendente dalla inalazione di ossigeno, lo ingiuriava con parole quali ‘vecchiaccio’ e con un’ascia distruggeva il contatore della erogazione di energia elettrica”.

Nell’arco di pochi mesi l’imputato ha commesso reati e infrazioni di ogni sorta, con tanto di revoca della patente per doppia infrazione per guida in stato di alterazione da alcool e droga.

Al momento l’imputato è sottoposto al divieto di avvicinamento nei confronti del padre, della moglie e della figlia. Tra le richieste del giudice al perito anche quella di valutare l’eventuale pericolosità sociale e la capacità di stare in giudizio. Si torna in aula a settembre con la discussione della perizia psichiatrica.

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