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Rapinatori in azione: foto d'archivio

Rapinatori in azione: foto d'archivio

Rapine violente a Foligno: si indaga su una banda unica con tanto di basista a spiare le abitudini dei "rapinati"

Tutti gli elementi che portano alla banda unica delle rapine in città. Rubano prima un'auto e poi vanno all'assalto in tre con il volto travisato

Tre rapine, tre tabaccherie prese di mira (in viale Firenze, in viale Ancona, l'ultima a Sterpete), l'agguato vigliacco e violento proprio all'ora di chiusura quando il proprietario ha con sé tutto l'incasso di giornata. Il modus operandi è lo stesso e tutte le indagini di Polizia e Carabinieri - che stanno collaborando - portano verso una banda unica delle rapine che dall'inizio dell'anno sta provocando il panico tra gli esercenti folignati. Un attacco sistematico al bottino di giornata che fino ad oggi ha fruttato - stima non ufficiale quasi 14 mila euro -. 

A confermare la banda unica delle rapine ci sono altri due elementi emersi nell'ultimo agguato al tabaccaio di Sterpete, Rino Tili - bastonato e picchiato per strapargli dalla mani il borsello con l'incasso - intorno ai 700 euro -: la banda ha utilizzato due auto, quella per la rapina come sempre rubata tra l'altro in città poco prima del colpo, l'altra per la fuga di cui non si conoscono altri particolari. Secondo elemento che avvalora la teoria della stessa banda per le rapine avvenute in città: il numero dei componenti. 

Il titolare Tili e altri testimoni - alcuni residenti attirati in strada dalle urla del tabaccaio mentre veniva trascinato dai rapinatori - hanno confermato che anche in questo caso ad agire erano 3 persone. L'uomo sarebbe stato ferito al volto non da un bastone o ma da alcuni colpi di ombrello. Forse utilizzato per non destare sospetti prima del raid. I Carabinieri hanno acquisito la video-sorveglianza del posto e stanno visionando i fotogrammi per poter risalire agli eventuali rapinatori. Si cerca anche la presenza di basista che in maniera discreta studia le abitudini dei titolari di tabaccai e commercianti per avere certezze sul bottino e sulle chiusure. Un basista che vive la città a differenza degli altri componenti che potrebbe  essere pendolari del crimine. Ma su questi aspetti vige il massimo riserbo da parte dei militari e degli investigatori. 

Le forze dell'ordine da diversi giorni hanno iniziata una campagna di informazione sul pericolo per gli esercenti per via di queste rapine. Hanno chiesto massima attenzione e collaborazione. Qualsiasi stranezza o anomalia riscontrata va subito segnalata. Certamente la banda, dopo il terzo raid, potrebbe aver fatto terra bruciata a Foligno. Ma nulla è escluso: dunque massima attenzione e massima collaborazione tra cittadini e forze dell'ordine per prevenire un'altra rapina violenta. 

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