Domenica, 14 Luglio 2024
Cronaca

Muore a Foligno l'ambasciatrice Francesca Tardioli, le indagini e la conferma Ministero: "Grande diplomatica"

La conferma della morte dell'ambasciatrice italiana a Canberra Fracesca Tardioli, dopo le indiscrezioni e il massimo riserbo degli inquirenti che stanno indagando,  è arrivata direttamente dal Ministero degli affari esteri che ha pubblicato un tweet nella tardata mattina di oggi. "Con infinita tristezza - si legge nel tweet - la Farnesina piange la scomparsa di Francesca Tardioli, Ambasciatrice d'Italia a Canberra, e si unisce al dolore dei suoi cari. La ricorderemo con affetto per le sue ammirevoli qualità professionali e umane: una grande diplomatica e servitrice dello Stato".

L'ambasciatrice sarebbe morta a seguito di una caduta da una finestra o da un balcone della propria abitazione a Foligno dove stava passando alcuni giorni di vacanza. Le cause comunque sono al vaglio delle forze dell'ordine che hanno ascoltato alcune persone vicine all'ambasciatrice. Al momento la tesi più probabile è quello dell'incidente. 

Chi era Francesca Tardioli

Umbra, classe 1965, Tardioli si laurea in scienze politiche ed entra in carriera diplomatica nel 1991. Il suo primo incarico alla Farnesina è alla Direzione Generale Emigrazione dove rimane fino al 1992, anno in cui vola a Tirana dove è secondo segretario commerciale. Nel 1995 lascia l’Albania per la Germania: è reggente al Consolato a Norimberga, dove nel 1996 viene confermata con patenti di Console.

Nel 1998 è Primo segretario commerciale a Riad, dove rimane per due anni. Nel 2000 torna a Roma, alla DG Promozione e Cooperazione Culturale. Quattro anni più tardi è Consigliere alla Rappresentanza permanente presso la NATO a Bruxelles, dove nel 2007 viene confermata con funzioni di Primo consigliere.

Nell’agosto del 2008 è Console Generale a Tripoli; due anni dopo viene posta fuori ruolo per prestare servizio presso la NATO in Bruxelles quale “Deputy Assistant Secretary General for Planning in the Operations Division”. Torna alla Farnesina nel 2016, alle dirette dipendenze del Direttore Generale per gli Affari Politici e di Sicurezza. Nel settembre dello stesso anno è Vice Direttore Generale per gli Affari Politici e di Sicurezza/Direttore Centrale per le Nazioni Unite e i diritti umani, incarico che ora lascia per l’Australia.

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