La vanità tradisce il furbetto della legge 104: le foto delle vacanze su Fb, arriva la Finanza

L'indagine riguarda i permessi retribuiti usufruiti ma non per assistere un parente malato o disabile. Nei guai operaio di Foligno

Un altro furbetto della legge 104 - che permette di usufruire giorni retribuiti senza lavorare per accudire un parente malato - è finito nella rete della Guardia di Finanza di Foligno. Un operaio della città della quintana si è recato all’estero, almeno in due occasioni, mentre usufruiva dei permessi. E' stato tradito dalla sua vanità: le foto delle sue vacanze venivano rigorosamente postate su Facebook, anche durante i giorni che avrebbe dovuto dedicare alla cura di cari gravemente malati o disabili. 

L’uomo aveva chiesto al proprio datore di lavoro dei permessi 104 per accudire la nonna. Invece si recava, unitamente alla compagna, in vacanza all’estero. Le Fiamme Gialle hanno riscontrato però che il lavoratore si è recato a Bangkok per capodanno e a Barcellona per ferragosto; in entrambi i casi, l’uomo ha chiesto la concessione di tre giorni consecutivi di permesso retribuito per la Legge 104, «agganciandoli», quindi, a giorni di ferie o a riposi settimanali, in modo da
aver a disposizione un periodo più lungo.

Per l'operaio, un 30nne di Foligno, è scattata la denuncia a piede libero per truffa aggravata nei confronti dello Stato, per la quale rischia la reclusione da uno a cinque anni, oltre al licenziamento per giusta  causa.

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"E' massima l’attenzione della Guardia di Finanza - hanno ribadito dal comando provincia della Guardia di Finanza - nel settore della spesa pubblica e delle frodi nei comparti della previdenza e assistenza, il cui contrasto mira a garantire l’effettivo sostegno alle fasce più deboli della popolazione, evitando il dispendio di risorse a beneficio di soggetti non aventi diritto, senza dimenticare che l’indebito accesso a prestazioni assistenziali genera iniquità e mina la coesione sociale".
 

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