Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

Dopo il caso politico del campo rom di Foligno e lo sgombero, le denunce fanno aprire un fascicolo di inchiesta

L'associazione Nazione Rom ha denunciato tre esponenti politici - dal Pd e alla Lega - dopo le ordinanze eseguito con tanto di carabinieri e tecnici comunali e dopo la mozione dei consiglieri regionali che chiedevano un monitaraggio sull'accampamento di Sant'Eraclio. Il fascicolo aperto dalla Procura

Continua il braccio di ferro tra l'associazione che difende e rappresenta i rom - cittadini italiani - di Foligno e le istituzioni ed alcuni esponenti dei politici umbri. Dopo le polemiche, lo sgombero dello storico accampamento a firma del sindaco della città della Quintana e le nuove denunce di omissione di soccorso (per ottenere degli alloggi alternativi alle roulotte in questo periodo invernale) annunciate e presentate sempre dall'associazione in questione, ora arriva anche il tempo dell'indagine della Procura di Spoleto che deve verificare se vi sono stati sia “propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale etnica e religiosa” (articolo 604 del codice penale)" che "omissione di soccorso".

Un atto dovuto dopo le denunce. E tutto ovviamente da provare. Indagati: il consigliere regionale della Lega, Valerio Mancini e l'ex consigliere Emanuele Fiorini. Colpevoli di aver chiesto, per ragioni di sicurezza e di rispetto delle leggi anche a tutela del diritto allo studio dei minori, un monitoraggio su coloro che vivevano all'interno del campo rom di Foligno. Nella loro mozione si chiedeva in generale, non solo per il caso folignate, di “stabilire il numero dei rom, sinti e camminanti presenti negli insediamenti regolari, verificare la frequenza scolastica obbligatoria dei minori e chiudere gli insediamenti irregolari”.

Tranquillo, nonostante il fascicolo di inchiesta, il consigliere regionale Valerio Mancini che raggiunto al telefono da Perugiatoday.it ha confermato il tutto, preferendo non commentare, limitandosi pero a dire di essere tranquillo e di aver sempre operato nel rispetto delle leggi e in nome della legalità.

Amareggiato ma anche lui sicuro di non aver violato nessuna legge Emanuele Fiorini che su Facebook ha annunciato l'indagine: "Dopo un periodo di riflessione, dopo aver capito che al vecchio-nuovo sistema non sono simpatico oggi amici vi comunico formalmente che sono anche #INDAGATO. Che strano paese è l’Italia e la nostra amata Umbria!”.

Il secondo capitolo della inchiesta dopo le denunce dell'associazione Nazione Rom riguarda la presunta omissione di soccorso. In questo caso sarebbe indagato uno dei bersagli storici del campo rom folignate: l'ex sindaco Pd, Nando Mismetti, a seguito dello sgombero del campo rom di via Londra a Sant’Eraclio di Foligno che venne eseguito da tecnici comunali e forze dell’ordine alla fine di marzo 2019 a seguito di un’ordinanzadel precedente mese di gennaio. Insomma un atto dovuto e tute accuse da provare in questa prima fase che può anche finire con un non luogo a procedere. Tradotto: inchiesta archiviata. Tutto però è ora nelle mani della Procura.

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