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Il pensionato va a passeggiare e la badante chiama la banda: furto da 30mila euro

Ancora una brutta storia di un furto organizzato da una collaboratrice domestica che ha svolto il ruolo di basista. Ora è stata arrestata inchiodata da testimonianze e da una doppia chiave sparita nel nulla

Ancora una badante infedele, finta amica, e che al momento opportuno si trasforma basista per un furto a danno di un anziano umbro. La storia purtroppo è simile a quelle già raccontate e denunciate fino ad oggi; ancora una volta è un malato il truffato sia negli affetti che nei beni. La badante, dopo aver iniziato un rapporto di collaborazione con un 76enne ricoverato in Ospedale a Foligo, ha organizzato un furto che poi è stato messo a segno da tre stranieri di passaporto romeno.

La banda, secondo la Polizia, avrebbero caricato nel luglio scorso su una Ford station wagon blu l'armadio blindato dove l'anziano teneva orologi di marca e bracciali (de valore di circa 4.000 euro), insieme a 20 mila euro in contanti e a due fucili con munizioni.  Il tutto mentre il pensionato si trovava a fare la solita passeggiata.  Un furto - aveva accertato la polizia - compiuto senza effrazione, e con le doppie chiavi del portone dell'abitazione sparite. Tutti indizi, questi, che hanno portato all'emissione dell'ordinanza di custodia cautelare nei confronti della romena e si sta cercando la banda per assicurarla al carcere di Capanne. Del bottino purtroppo non c'è più traccia.

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