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Vecchi palazzi recuperati e nuove palazzine costruite: 12 alloggi popolari a Foligno

Sono 12 gli alloggi assegnati da Regione e Ater Umbria nel Comune di Foligno. Quattro appartamenti sono situati in Piazza Garibaldi, proprio nel centro storico, in un edificio ristrutturato, che era di proprietà di privati e che Ater Umbria ha rilevato  a seguito del Bando regionale del 2014 che metteva a disposizione 5 milioni di euro per l'acquisto di alloggi da privati da destinare a canone sociale. In questo caso il costo dell'acquisto dell'immobile è stato di 430 mila euro.

 Le grandezze degli alloggi vanno dai 53 metri quadrati ai 94 e sono stati assegnati a famiglie che erano state inserite nella graduatoria del Comune di Foligno. Gli altri otto appartamenti invece sono stati realizzati da Ater Umbria grazie ai fondi POA 2008-2009 a Scafali, una piccola frazione vicino alla città di Foligno. La palazzina è nuova, immersa nel verde, è completamente sostenibile, nell'ottica del risparmio energetico ed efficienza ambientale (con i conseguenti risparmi in bolletta per gli inquilini). E' dotata di  pannelli solari, sistemi fotovoltaici, di raccolta delle acque meteoriche per gli spazi condominiali ed impianti di ventilazione meccanica. Gli otto alloggi hanno metrature che vanno dai 60 ai 74 metri quadrati di superficie. Il costo totale dell'intervento è stato di 1.627.973 Euro. Anche in questo caso gli inquilini sono stati individuati nelle graduatorie comunali. Tutti e 12 gli alloggi sono stati locati a canone sociale. 

Il sindaco Mismetti ha ringraziato Ater e Regione: “E'  importante che siano state realizzate opere di grande qualità, sia nel centro della città che fuori – ha affermato Mismetti -  la qualità degli interventi è molto alta, li considero un bene di tutti. Il nostro territorio è fuori dall'emergenza abitativa”. Il Presidente di Ater Umbria, Almadori, ha invece affermato che: “Il ruolo dell'Azienda è di mettersi a disposizione delle Amministrazioni per la riqualificazione del patrimonio esistente, anche riutilizzando immobili che sarebbero rimasti disabitati, come quello nel centro di Foligno, il cui acquisto da parte nostra ha permesso di dargli una nuova destinazione d'uso, nell'ottica del diritto alla casa e di contrastare lo spopolamento delle acropoli.  Il futuro di Ater Umbria è di avere un nuovo ruolo nella rigenerazione urbana. Nei centri storici come nelle periferie”

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