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Per non dimenticare: il cordoglio del mondo dell'arte per Floriana Svizzeretto

la professoressa umbra, morta sotto le macerie di Amatrice, è stata ricordata dalla comunità mondiale dei musei per il suo impegno civile e culturale. "Sul web è possibile ammirare il museo (com’era) e le sue opere d’arte, ma nessuna visita virtuale restituirà il lavoro esemplare e amorevole che ha svolto Floriana"

Il 31 agosto la famiglia, gli amici e la comunità narnese hanno salutato nella Cattedrale di San Gio-venale, Floriana Svizzeretto, morta nel crollo del tetto della sua casa di Amatrice. Il giorno dopo MiBACT, Vigili del Fuoco e Carabinieri hanno completato lo sgombero e la messa in sicurezza delle opere conservate nel Museo “Cola Filotesio” di Amatrice, del quale la storica dell’arte nata a Narni fu direttrice dal 2002 al 2014.

Sono state le cure che Floriana ha dedicato per l’allestimento in sicurezza della raccolta, a mitigare il rischio (e quindi il danno) delle opere esposte nella chiesa di Sant’Emidio, gravemente danneggiata.

Floriana ha tenuto fede al suo impegno con Amatrice come una missione culturale e civile, prima ancora che una stimolante sfida professionale. Sul web in www.amatriceturismo.it è possibile ammirare il museo (com’era) e le sue opere d’arte, ma nessuna visita virtuale restituirà il lavoro esem-plare e amorevole della promotrice di visite didattiche e di studio, mostre, conferenze e congressi dedicati al patrimonio di Amatrice e del suo territorio.

Dopo la tesi di laurea dedicata ai teleri dipinti da Carpaccio per la Scuola di Santa Maria degli Al-banesi, discussa a “La Sapienza” sotto la guida del prof. Augusto Gentili, Floriana ha continuato le ricerche sull’arte veneziana studiando i libri d’Ore stampati a Venezia tra Quattro e Cinquecento, tema della tesi di Specializzazione in Storia dell’Arte. Per oltre vent’anni la storica dell’arte è stata un solido e prezioso punto di riferimento per le attività di conoscenza e catalogazione del patrimonio culturale del Lazio, collaborando in vari progetti di Regione, Soprintendenza e Conferenza Epi-scopale Italiana. Negli ultimi anni aveva approfondito gli studi sulla civiltà artistica medievale ro-mana, e l’ultimo lavoro era stato la curatela, con Sofia Barchiesi e Alia Englen, dei poderosi volumi di studio sulla Basilica dei Santi Giovanni e Paolo a Roma appena editi.

Il comitato italiano di ICOM Unesco (www.icom-italia.org) - la comunità mondiale dei musei e dei professionisti museali - ha testimoniato il profondo cordoglio per la morte di Floriana, il cui rigore etico e professionale, sostenuto dalla dedizione, può solo inorgoglire coloro che accompagnano la vita di un’istituzione culturale.

Il coordinamento regionale di ICOM, che firma questo ricordo per condividerlo con la comunità umbra, non dimentica come la storia personale e lavorativa di Floriana racconti molto delle difficoltà oggettive che vivono tanti (troppi) professionisti della cultura in Italia. Problemi gravosi ed emergenti, questi ultimi, che reclamano un impegno forte e determinato da parte di noi professionisti e della società civile, perché l’esempio di vita di Floriana sia sprone e non solo dolorosa memoria.

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