Omicidio Ramazzano, la fiaccolata per ricordare Luca Rosi

Folla commossa per ricordare Luca Rosi ucciso dopo una rapina in villa a Ramazzano. "Giustizia": è lo slogan dello striscione portato dagli amici della vittima. L'appello della compagna: "Voglio vederli in faccia". L'autopsia domani

"Ciao Luca" ma anche "Giustizia": con questi due striscioni, che riassumono il senso della fiaccolata in ricordo di Luca Rosi, ucciso da banditi dopo la rapina nella villa paterna, sono scesi in strada qualcosa come 800 cittadini dell'area nord di Perugia e non solo. Potevano essere ancora di più se un temporale fortissimo non si fosse abbattuto su Ramazzano proprio durante la partenza del corteo verso il Cva.

Il silenzio della folla era lo specchio di una paura che unisce tante famiglie di Ramazzano, Ponte Pattoli, Resina, Pietramelina, Ponte Felcino e Colombella entrate nel mirino selvaggio dei "pirati di ville" non solo recentemente ma da anni. Nel corteo spicca la figura del padre di Luca che con coraggio e con quel poco di forze rimaste vuole esserci a modo suo per spronare le forze dell'ordine a trovare ed arrestare i tre banditi che hanno portato via suo figlio per sempre.

Lasciando dei segni indelebili anche nella sua compagna e nel piccolo nipote presente durante il raid. Preso sottobraccio dal sindaco Boccali che ha dichiarato lutto cittadino nel giorno dei funerali di Luca e che ha fatto capire, nel corso del suo discorso al Cva, che farà tutto il possibile per far tornare alla normalità quest'area della città.

Un ruolo fondamentale spetta però allo Stato con maggiori controlli, mezzi e uomini a disposizione delle forze dell'ordine. Il popolo della fiaccolata però è scettico: "Tra poco si dimenticheranno di quello che è successo" o peggio ancora "Con le leggi che ci sono in Italia se li prendono dopo due giorni li liberano". Ma quelle fiaccole accese sono il simbolo di una speranza, di una giustizia possibile. 

Oltre al sindaco Boccali ci sono i rappresentanti di tutte le istituzioni: il vice-presidente della Giunta provinciale, Aviano Rossi, e il vice-presidente della Giunta regionale, Carla Casciari. La fiaccolata ha raggiunto il Cva - era partita dalla villetta dei Rosi - dove ulteriori persone erano in attesa. Dunque il popolo che vuole giustizia è sopra le mille unità. Intere frazioni della zona Nord sono praticamente deserte. Il Cva non è stato in grando di ospitare tutti. Ma nonostante la pioggia anche chi era fuori ha resistito fino alla fine per celebrare la parte religiosa della fiaccolata. Poi tutti a casa dove resta ancora oggi difficile dormire tranquilli.

L'APPELLO DELLA COMPAGNA DI ROSI "Devono prenderli li voglio vedere in faccia": è quanto affermato da Mary, dopo le dichiarazioni di lunedì, ai rappresentanti delle istituzioni, presenti questa sera a Ramazzano in occasione della fiaccolata per ricordare il bancario ucciso. "Luca - ha detto ancora la sua compagna - è morto per difendermi. Ora voi dovete difendere questa gente".

Nel frattempo continuano le indagini ed è stata intanto rinviata a martedì mattina l'autopsia sul corpo dell'uomo, in programma lunedì. I medici legali incaricati dal magistrato hanno infatti eseguito nel pomeriggio i primi esami e oggi sarà compiuto l'esame autoptico vero e proprio. Adesso, l'ipotesi degli inquirenti vertono su una banda di stranieri dell'est che agisce con un basista perugino.

Guarda il video delle indagini e il racconto del padre a Sky Tg24.

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