Festa Polizia, Questore bacchetta i media: "Perugia è più sicura, ma i vostri titoli sono gli stessi di 4 anni fa"

Per il Questore si tratta di critica costruttiva quella rivolta per gran parte del suo discorso ufficiale ai media locali colpevoli di titoli strillati che aumenterebbero l'insicurezza tra i cittadini a fronte di dati

Perugia non è più quella di 4 anni fa. Lo dico i dati. Lo dice il Questore Francesco Messina durante il discorso per i 165 anni della Polizia di Stato andando in scena nel meraviglioso Borgo di Solomeo "dimora" dell'imprenditore filosofo Brunello Cucinelli. Un intervento dal sapore aspro, amarognolo perchè, arrivando al succo, tali buoni risultati verrebbero vanificati dal senso dell'insicurezza dei cittadini che resta ad alto livello.

Uno strano clima che porta il Questore a bacchettare severamente la stampa locale. Non fa nomi, cognomi e testate. Ma va giù duro: "Abbiamo assistito alla enfatizzazione di fatti di cronaca propalati in modalità tale da favorire l’insorgere di un tanto diffuso quanto (nella realtà delle cose) ingiustificabile senso di vittimizzazione indiretto, che ha finito per affermare l’idea di una collettività (pervasa dal senso di insicurezza) quasi priva di tutela nei confronti di una minaccia incontrollabile, consistente in alcune specifiche tipologie delittuose e, talvolta, purtroppo, in talune altrettanto specifiche categorie sociali". Detto in parole povere: "Il diffuso ricorso a toni allarmistici e la descrizione sensazionalistica dei fatti, hanno finito inesorabilmente per suscitare timore nell’opinione pubblica locale".

Il Questore Messina a questo punto del discorso ha invitato i giornalisti locali a fare squadra in nome della sicurezza: "Anche chi produce informazione, come chi la comunica, deve ritenersi un attore della sicurezza e pertanto deve aver cura di integrarsi alla perfezione nella squadra". Senza bacchettare ma con decisione il Questore si è rivolto direttamente anche al mondo della politica e dell'imprenditoria spiegando che anche loro, con le scelte fatte a livello economico, possono rendere migliore o peggiore una comunità. La grande crisi economica soffia sul fuoco della criminalità facendo allargare il perimetro dell'incendio, l'effetto opposto lo produce la creazione di nuovo lavoro: "Ho imparato negli anni come il contrasto efficace ad ogni forma di criminalità non possa fare a meno dello sviluppo dell’economia. Da più parti e in diversi contesti si è sostenuto come lo sviluppo economico crei lavoro e come dal lavoro derivi libertà di cui il diritto alla sicurezza è espressione diretta".

Fare squadra, prendersi ognuno la propria dose di responsabilità e decisioni: sono queste le parole chiave del Questore per una Perugia e provincia più sicura, più ricca e più informata. "La sicurezza è di tutti - ha concluso Messina - essa è un bene che non può avere valenza divisiva ne può tollerare alcun compromesso, tutti sono chiamati a dare un contributo alla sua concreta realizzazione, ognuno nel rispetto delle proprie prerogative e delle proprie responsabilità".

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