Barton Park, un 2 Giugno speciale all'insegna dell'unità e del senso della Nazione

Nel parco donato alla città dai fratelli Bartolini una piccola cerimonia per festeggiare la Repubblica e ricordare che insieme si possono superare le difficoltà. Presente anche il sindaco Romizi e alcuni assessori

Un 2 Giugno speciale, sentito e in mezzo alla gente. E’ quello vissuto oggi al Barton Park, area verde a ridosso della città di Perugia fatta di prati, di azzurro e di legno. Il quartier generale dell’azienda perugina dei fratelli Mauro e Silvano Bartolini, che hanno donato questo parco curato nei dettagli alla città, ha infatti visto oggi un momento celebrativo della Festa della Repubblica del tutto particolare. Alla presenza delle autorità cittadine, sindaco Romizi in testa, ma anche degli assessori Scoccia, Merli, Giottoli e Varasano, i fratelli Bartolini hanno ricordato, al suono della tromba dell’unico Bersagliere intervenuto (per evitare gli assembramenti non è stato possibile avere la Fanfara) la grandezza del nostro Paese, culla di civiltà nei secoli e ora così sofferente per l’emergenza sanitaria da Covid-19.

“Insieme ce la faremo - ha voluto affermare Mauro Bartolini - questo Paese è stato capace di tanto, la storia lo testimonia. Adesso, uniti sotto il simbolo della nostra bandiera tricolore e anche con l’orgoglio di affiancarvi quella della città di Perugia, dobbiamo andare avanti uniti”.

Il sindaco Romizi si è dichiarato grato all'azienda Barton per quanto ha fatto per la città, non solo con l’apertura del Parco nel 2018, (nonché con il restauro di parte del Palasport, ora Pala Barton), ma anche con i gesti di generosità nel pieno dell’emergenza sanitaria, quando i Bartolini hanno donato tablet ai ricoverati in terapia intensiva di tutta l’Umbria per permettere loro di vedere i propri cari attraverso le video chiamate.

Romizi ha auspicato che il senso di appartenenza nazionale e cittadina dia a tutti la spinta, nonostante le difficoltà, per ripartire insieme.

All’altezza di 25 metri, durante la piccola cerimonia che non è stata divulgata per evitare il rischio di assembramenti, sono state srotolare due grandi bandiere: il Tricolore e la bandiera perugina, al suono dell’Inno di Mameli; sulle note del “silenzio”, invece, è stato osservato un momento di raccoglimento in memoria dei caduti delle guerre mondiali, ma anche alle vittime del Covid.

La città, come ha ricordato il Sindaco ai microfoni di Perugia Today, ha bisogno di rimanere unita e coesa, anche oltre le naturali polemiche delle scorse settimane. Le istituzioni ci sono e ci saranno, ha assicurato Romizi, ma anche “esserci” come esseri umani l’uno per l’altro è fondamentale.

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