Lunedì, 22 Luglio 2024
Cronaca

Consiglio comunale di Perugia, un minuto di silenzio in memoria di Giulia. "Non è più il tempo delle parole, ma di agire".

Perugia ha aderito al manifesto anti-violenza redatto dai principali consigli comunali italiani per contrastare questa piaga del femminicidio

Un minuto di silenzio in memoria di Giulia Cecchettin all'inizio del consiglio comunale di Pergua. La proposta è stata fatta da Sarah Bistocchi, capogruppo Pd, c hea ricordato che Giulia è la vittima numero 105 di femminicidio dall’inizio dell’anno. Un numero enorme che richiede l’impegno di tutti, in primis le istituzioni, affinché venga approvata una legge sull’educazione affettiva nelle scuole fondamentale per far sì che Giulia sia l’ultima vittima del patriarcato e della violenza maschile.

Il dramma dei femminicidi è stato ulteriormente affrontato a fine seduta quando il presidente Arcudi ha letto il documento, cui Perugia ha aderito, redatto dai principali consigli comunali italiani per contrastare questa piaga. 

“Forte sarà il nostro impegno - si legge nel comunicato ufficiale - perché ogni comunità diventi un luogo sicuro e solidale per le donne, dove possano vivere libere dalla paura e dove ognuna, indistintamente, possa godere della sua vita in tutta sicurezza e dignità. A pochi giorni dalla Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, un altro atroce femminicidio si è appena consumato nei confronti di una giovane studentessa. Questo richiamo doloroso alla realtà è un segno che non possiamo e non dobbiamo ignorare. La violenza di genere è una piaga che attraversa le barriere di età, classe
sociale e cultura, colpendo indistintamente le nostre madri, figlie, sorelle e amiche. È un problema che riguarda tutti noi, come individui e come società e davanti al quale non si può più tacere. Dobbiamo lavorare insieme per creare una comunità che promuova il rispetto reciproco, l'uguaglianza e la solidarietà. La violenza sulle donne è un problema culturale e sociale e purtroppo lo squilibrio di potere nei rapporti tra i sessi è ancora forte. È in atto un cambiamento, è vero, ma non è rapido. Non c’è stata ancora una vera svolta perché gli input che arrivano dalla società in cui viviamo sono discordanti. In questo momento di dolore, ci uniamo nel cordoglio alla famiglia di Giulia e alle famiglie di tutte le donne vittime di femminicidio. Che la loro
memoria sia onorata da azioni concrete atte ad estirpare la violenza di genere dalla nostra società. Non è più il tempo delle parole, è il tempo di agire".

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