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Boschi di Perugia senza ripopolamento: stop all'immissione di fagiani e lepri

La comunicazione del presidente della sezione comunale Federcaccia di Perugia Fausto Cagiola

“A causa di inspiegabili e ripetute assenze di alcuni componenti della maggioranza alle ultime riunioni del Consiglio direttivo da me convocate, non si è potuto, tra le altre cose, deliberare l’acquisto della selvaggina stanziale per il ripopolamento del 2018. Per tale motivo non sarà possibile, come per gli anni passati, effettuare il ripopolamento invernale immettendo numerosi capi della specie fagiano e lepre nel territorio del comune di Perugia”. È quanto “con amarezza” comunica il presidente della sezione comunale Federcaccia di Perugia Fausto Cagiola.

“Correttezza vorrebbe – prosegue Cagiola – che le problematiche venissero affrontate in Consiglio dove undici persone volenterose e responsabili si sono presentate per ben due volte consecutive senza poter adempiere ai doveri per i quali sono stati eletti, a causa appunto della mancanza di componenti della maggioranza che all’ultimo minuto hanno comunicato la loro assenza senza, tra l’altro, corredarla di giustificazione”.

“Di fatto, quindi – conclude Cagiola –, le quote associative versate da tutti i nostri associati durante il recente tesseramento non potranno essere utilizzate per il ripopolamento 2018 e saranno accantonate per l’acquisto della selvaggina per il 2019. Per opportuna trasparenza nei confronti dei soci ricordo che è permesso a ogni tesserato della sezione di Perugia recarsi nella nostra sede e verificare gli atti e il resoconto delle presenze”. 

La replica dei consiglieri 

E' chiaramente interesse anche dei detti Consiglieri continuare ad immettere selvaggina per ripopolamento nei nostri territori, per cui le illazioni del Presidente circa un nostro disinteresse sono prive di qualsiasi fondamento. Teniamo però a precisare che FIDC Umbra ha presentato un progetto legato alla gestione tecnica della fauna e del territorio, basato su un sistema che dovrà evolvere verso la creazione, ove possibile, di un insieme di ZRC e Aree di Rispetto Temporaneo da cui selvaggina nata allo stato naturale e/o pre-ambientata si irradi sui territori circostanti. I ripopolamenti di cui parla il Presidente Fausto Cagiola, quindi, pur al momento necessari e condivisi da tutti noi, fanno parte di una politica antica ed obsoleta legata alla consegna del cartoncino di fagiani e/o lepri di allevamento che nel corso degli anni ha condotto all’attuale sterilità e rarefazione, sempre più pronunciata, di selvaggina di qualità nei territori a caccia programmata. Le frasi del Presidente Cagiola sono quindi scollegate ed in contrasto con le politiche gestionali già presentate in Regione e agli ATC Umbri, da parte di Federcaccia Regionale.

Per quanto sopra le operazioni di ripopolamento sono un falso problema e quali Consiglieri ci preme precisare che già nel corso dell’anno 2016 era venuta meno la maggioranza non per semplice disinteresse o assenteismo, ma per la sterilità degli argomenti sottoposti al Consiglio. Esiste quindi da tempo un malcontento non solo da parte dei Consiglieri "assenti", ma anche da parte di tantissimi altri iscritti. Sono infatti stati trattati in modo continuo e ripetitivo argomenti irrilevanti, non inerenti a vere tematiche di politica venatoria, non in linea con il propositivo programma elettorale, senza mai aver prodotto documenti agli Organi Superiori su temi importanti e sentiti; a conferma di ciò abbiamo gli O.D.G. delle riunioni del Consiglio Direttivo e giunte esecutive. Inoltre non sono mai stati promossi e, meno che mai tenuti, incontri sul territorio Comunale durante i quali ascoltare e dibattere le proposte dei 1800 iscritti alla Sezione Comunale di Perugia. Solo in due occasioni il Presidente Cagiola con altri due/tre Consiglieri ha organizzato incontri presso le Località di Sant’Enea e Solfagnano Parlesca, non adeguatamente preparati e pubblicizzati per cui scarsamente partecipati, dei quali, tra l'altro, non è stato assolutamente investito ed informato il Consiglio Direttivo.

La tendenza a non informare il Consiglio Direttivo, che ai sensi dell’art. 36 dello Statuto è l’organo di Direzione e Gestione della Sezione, è stata confermata di recente quando il Presidente Cagiola ha fornito alla Sezione Provinciale l’elenco dei nominativi di cacciatori FIDC che andranno a costituire i quattro comitati di gestione delle ZRC Comunali, senza la benché minima preventiva discussione e l' indispensabile ratifica dell’Organo Suddetto. Ad oggi, quindi, il Consiglio Direttivo è stato completamente esautorato dal Presidente Fausto Cagiola che sebbene abbia la rappresentanza della Sezione ed il potere di convocare e presiedere il Consiglio, non può non provvedere alla ratifica da parte del Consiglio di tutte quelle delibere adottate in caso di urgenza ma che comunque dovrebbero riguardare temi marginali legati all'ordinaria amministrazione.

I Consiglieri chiedono un profondo rinnovamento delle modalità di gestione della Sezione Comunale e delle politiche in materia di caccia e voglio ricordare al Presidente Cagiola che i Consiglieri non servono solo per deliberare l’acquisto della selvaggina di allevamento, ma di essere coinvolti, sentiti e di conseguenza resi partecipi nelle decisioni che fanno capo alla Sezione Comunale FIDC più grande d’Italia.

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