Sabato, 16 Ottobre 2021
Cronaca

Trasforma la casa in un bordello: blitz nell'alcova del sesso, ritrovate decine di preservativi, 35enne nei guai

L'intestataria del contratto d'affitto è stata rinviata a giudizio per favoreggiamento della prostituzione

Favoreggiamento della prostituzione. Con questa accusa una 35enne di origine domenicana, è stata rinviata a giudizio questa mattina dal gup Carla Giangamboni. Per l'imputata, difesa dall'avvocato Roberto Quirini, il processo si aprirà a marzo del 2020. Tutto è iniziato a seguito di un controllo dei carabinieri volto alla prevenzione dello sfruttamento e del favoreggiamento della prostituzione, fino a quando non si imbattono in tre "coinquiline" all'interno di un appartamento alla prima periferia di Perugia. All'interno, oltre all'odierna imputata - intestataria del contratto d'affitto - altre due giovani di nazionalità spagnola di cui una avrebbe dichiarato di essere "solo" ospite, l'altra invece, di passaggio per un caffè.

Dopo aver controllato i documenti delle donne e avendo notato che il visto di una delle due era molto recente, alla domanda su cosa ci facesse qui e con che tipo di lavoro si mantenesse, l'ospite ha svuotato il sacco, spiegando di prostituirsi all'interno dell'abitazione della domenicana, che le avrebbe permesso così anche di occupare l'unico letto presente per intrattenersi con i clienti. I militari hanno poi proseguito nel controllo, ritrovando - all'interno di una scatola - ben 71 confezioni singole di preservativi. 

Da lì la denuncia e le indagini a carico dell'intestataria del contratto d'affitto che - secondo l'ipotesi accusatoria formulata dal pm Duchini, avrebbe agevolato la prostituzione della donna spagnola concendendo alla stessa la sublocazione dell'appartamento, nonostante sapesse l'attività che vi svolgesse. 

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