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Apre un salone per acconciature falsificando i documenti, sotto processo per truffa falso parrucchiere

L'uomo avrebbe presentato il certificato di abilitazione di un corso regionale senza averlo mai seguito

Fa il parrucchiere senza averne titolo e finisce sotto processo per falsità materiale e uso di atto falso. Sono queste le accuse di cui deve rispondere un cittadino straniero difeso dagli avvocati Anna Ceccomancini e Vincenzo Maria Maccarone.

Secondo l’accusa l’uomo tra l’aprile del 2016 e il giugno dello stesso anno, avrebbe falsificato il “certificato di specializzazione n. … attestante il superamento dell’esame per la qualifica professionale per ‘acconciatore uomo-donna’ apparentemente rilasciato dalla Regione Umbria Commissione regionale formazione” per presentare al Comune di Perugia la segnalazione di inizio attività di un salone per acconciature.

Nella documentazione lo straniero avrebbe indicato di essere in possesso “dell’attestato di abilitazione all’esercizio” della professione di parrucchiere, ma dai controlli successivi sarebbe risultata una situazione diversa.

Per l’accusa l’uomo non avrebbe mai conseguito il titolo abilitante e avrebbe, quindi, realizzato al computer e poi prodotto agli uffici comunali, un certificato falso.

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