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Ispettori dell'Asl multano allevatori per irregolarità nella gestione dei liquami, ma è una truffa

In due finiscono nella rete dei malfattori, il raggiro scoperto dalla cassiera di banca che si rifiuta di dare i soldi e avverte i carabinieri

Truffa e falso in concorso per aver convinto, falsamente, due allevatori, spacciandosi per “tecnici dell’Asl” di dover effettuare dei controlli sanitari e “altresì facendo credere che in caso di irregolarità gli animali presenti sarebbero stati prelevati con un camion”.

Il presunto truffatore identificato nel corso delle indagini, difeso dagli avvocati Franco Baulieri e Giuseppe De Lio, avrebbe anche tentato di raggirare i due allevatori “in ordine alla asserita mancanza delle autorizzazioni necessarie per lo smaltimento dei liquami di origine animale” facendosi consegnare, come pagamento immediato della multa, “un importo pari a 2.500 euro”, senza riuscire ad incassare la somma in quanto una delle vittime si recava in banca per effettuare il prelievo e la cassiera, dopo aver ottenuto le informazioni sul perché di quel prelievo così ingente, bloccava tutto avvertendo l’uomo che si trattava di un raggiro e lo consigliava di recarsi subito dai carabinieri per denunciare il tutto.

La prima udienza si è svolta oggi (i fatti sono avvenuti nell’estate del 2016), ma il processo è stato subito rinviato per un vizio procedurale (una omessa notifica alla parti).

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