rotate-mobile
Sabato, 18 Maggio 2024
Cronaca

Falsi rapporti di lavoro per ottenere il permesso di soggiorno e le indennità di disoccupazione dall'Inps

Un consulente del lavoro e dodici persone sotto processo per falsità in concorso

Falsi rapporti di lavoro per ottenere il permesso di soggiorno e le indennità di disoccupazione dall'Inps hanno portato davanti al giudice del Tribunale penale di Perugia tredici persone.

Gli imputati, un consulente del lavoro italiano e dodici stranieri, difesi dagli avvocati Giancarlo Viti, Francesco Maggiolini, Carmela Grillo, Luisa Manini, Antonio Costa, Gianni Dionigi, Giuliana Astarita e Psquale Perticaro, sono accusati di falsità ideologica in concorso per avere attestato “falsamente al centro provinciale per l’impiego, mediante invio telematico della relativa dichiarazione, l’esistenza di un rapporto di lavoro domestico”, generando così “una falsa posizione assicurativa e previdenziale presso l’Inps e l’Inail”, in modo da poter poi richiedere il “rilascio del permesso di soggiorno per ricongiungimento familiare”, ingannando i funzionari pubblici addetti al disbrigo della pratica.

La Procura di Perugia contesta al consulente del lavoro e a una straniera, infine, di aver utilizzato gli atti falsi, cioè il finto rapporto di lavoro per ottenere il permesso di soggiorno, anche per “presentare la domanda di Naspi” al fine di “poter far valere 30 giornate di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti la cessazione dell’ultimo rapporto di lavoro” in modo da “conseguire un ingiusto profitto pari alla somma di 2.324,65 euro”.

Le contestazioni coprono un periodo che va dal 2012 al 2017.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Falsi rapporti di lavoro per ottenere il permesso di soggiorno e le indennità di disoccupazione dall'Inps

PerugiaToday è in caricamento