Martedì, 16 Luglio 2024
Cronaca

Covid, inviano all'Asl falsi certificati di negatività al test: in due sotto processo

Secondo l'accusa avrebbero prodotti i documenti fasulli per poter muoversi liberamente nel periodo delle restrizioni

Attestano la negatività al Coronavirus con documenti falsi e li mandano all’Asl. Una volta scoperti in due finiscono davanti al giudice del Tribunale penale di Perugia con l’accusa di falsità materiale commessa dal privato e falsità in atti pubblici.

I due imputati, difesi dall’avvocato Vincenzo Maria Maccarone, sono accusati di avere “in concorso tra loro formavano falsi referti di negatività al test per la ricerca del Sars-Cov-2, in particolare al fine di eludere i controlli obbligatori previsti dalla legge, inviavano alla Asl Umbria 1” tramite indirizzo mail creato appositamente e con un nome utente che non faceva riferimento a nessuno, “due referti apparentemente rilasciati dalla Regione Umbria – Azienda ospedaliera di Perugia – Università degli Studi datati 27 febbraio 2021, agli stessi intestati, attestanti la negatività al test” per la ricerca del Coronavirus, ma “risultati essere falsi”.

I due, italiani di etnia rom, secondo l’accusa avrebbero falsificato i test per poter continuare a muoversi liberamente, senza sottoporsi ai test. I due dovevano comparire oggi davanti al giudice, ma a seguito degli accertamenti delle forze dell’ordine, sono stati dichiarati irreperibili.

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