Faceva il pieno all'auto con il bancomat del Comune, ma il processo non si farà

L'uomo, dipendente pubblico accusato di peculato, è stato dichiarato incapace di stare in giudizio a causa della malattia che lo ha colpito

Incapace di partecipare al processo per malattia. Così il giudice per l’udienza preliminare ha chiuso il procedimento per peculato a carico di un dipendente pubblico accusato di aver fatto il pieno per l’auto personale utilizzando le tessere dell’ente pubblico di cui era dipendente.

L’uomo, difeso dall’avvocato Salvatore Adorisio, era sotto processo con l’accusa di aver utilizzato le tessere dell’ente di appartenenza per fare il pieno alla propria vettura per diverse migliaia di euro di ammontare. Non faceva il pieno alle auto di servizio, che tra l’altro erano a benzina, ma alla sua che andava a gasolio.

Questa discrepanza è subito saltata agli occhi dell’ufficio preposto al pagamento dell’ente, come anche la non corrispondenza tra il carburante acquistato e i chilometri percorsi dalle auto di servizio: o consumavano quanto una Formula 1 oppure il carburante non finiva nei serbatoi.

Controlli e verifiche avevano accertato che il tentativo di raggiro da parte del dipendente e la denuncia. Fino alla chiusura del processo per incapacità dell’imputato.

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