Cronaca

Esplosione di Gubbio, c'è un terzo indagato e la Procura dispone una super perizia su macchinari e sostanza chimiche

Chiesti accertamenti anche sui cellulari delle vittime e degli indagati per valutare la conoscenza di eventuali rischi e la sicurezza nello stabile

I funerali della seconda vittima e due importanti attività d’indagine sono gli elementi fondamentali della giornata di ieri in relazione all’esplosione avvenuta alla Greegenetics a Canne Greche di Gubbio.

Sono stati celebrati nella chiesa parrocchiale di Sant’Andrea i funerali di Elisabetta D’Innocenti, la donna di 52 anni morta nell’incidente. Una cerimonia molto partecipata anche dalla istituzioni, presenti il sindaco di Sigillo Fugnanesi e i primi cittadini di Gubbio Stirati, di Fossato di Vico Monia Ferracchiato, di Costacciaro Capponi e di Scheggia e Pascelupo Vergari.

Sul fronte delle indagini risulta iscritto nel registro degli indagati anche il legale rappresentante della ditta. È il terzo indagato dopo Gabriele Muratori ed Alessandro Rossi, difesi dall'avvocato Monica Bisio, titolari della società GreenGenetics.

Il legale della famiglia di Samuel Cuffaro, il ragazzo di 19 anni morto nell’incidente, l’avvocato Ubaldo Minelli, ha chiesto accertamenti anche sulla posizione lavorativa del giovane, assunto con altre mansioni.

Il sostituto procuratore Gemma Miliani, ha predisposto una consulenza tecnica su macchinari, sostanze e procedure utilizzate nel capannone, alla presenza di tutte le parti, per individuare le cause dell’innesco dell’esplosione e dell’incendio.

Disposti accertamenti anche sui cellulari sequestrati per analizzare messaggi e conversazioni tra le vittime e gli indagati al fine di accertare se vi fosse la conoscenza dei rischi nella lavorazione della cannabis light e sulle condizioni di sicurezza nello stabile.

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