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Immigrazione, finti contratti di lavoro a clandestini per non farli rimpatriare

In tutto sono 19 le persone finite davanti al Giudice per l'udienza preliminare del Tribunale di Perugia. Permessi di soggiorno veri in cambio di soldi per finte assunzioni

Per assumere lavoratori non comunitari residenti all'estero si deve presentare domanda di nulla osta allo Sportello Unico per l'Immigrazione della provincia dove avrà luogo la prestazione lavorativa. Tradotto in poche parole, l’extracomunitario che vuole ottenere il permesso di soggiorno per vivere regolarmente in Italia deve necessariamente chiedere al proprio datore di lavoro di presentare domanda all’Ente predisposto.

Niente di più semplice e niente di più trasparente, se non fosse che qualcuno si approfitti del dramma altrui lucrandoci sopra. Questa volta è il caso di due agenzie che si occupano di selezionare badanti e metterle al servizio di chi ha bisogno. Le proprietarie, conoscendo bene la procedura e consapevoli del “giochino” vantaggioso in termini di denaro, hanno così deciso di assumere nuovo personale senza però assumerlo nei fatti. Tra i coinvolti anche l’ex cancelliere del tribunale di Perugia e un medico che emetteva certificati non regolari per favorire la falsificazione dei documenti.

Perché? La risposta è semplice. Le due donne in cambio di denaro stipulavano contratti falsi. Una volta fatto risultare che i loro “clienti” in cerca di permesso di soggiorno, lavoravano regolarmente in Italia, si recavano allo Sportello per presentare domanda e il gioco era presto fatto.

Le cifre si aggiravano intorno ai tre mila euro. Il caso ha però voluto che la truffa delle astute “impreditrici” avesse vita brevi, grazie alla serie di controlli a tappeto messi in atto dopo i casi analoghi scoppiati in tutti Italia. In tutto 19 gli imputati che sono comparsi davanti al giudice, presenti ovviamente all’appello anche le due donne. Prossima udienza rinviata a dicembre, data in cui si deciderà, molto presumibilmente, se rinviare a giudizio i diciannove coinvolti

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