Entra in casa della compagna, le tagliuzza i vestiti e ne minaccia la sorella, arrestato ex violento

Il gip di Spoleto: "Comportamenti incompatibili con la misura del divieto di avvicinamento, subito in carcere"

Violento e pericoloso, viene allontanato dalla casa in cui viveva con la compagna e questa viene messa in una struttura protetta. L’uomo, un rumeno di 36 anni difeso dall’avvocato Angelo Piccotti, non demorde e viola l’ordine di tenersi lontano dall’abitazione, commette nuovi reati e il giudice dispone l’arresto in carcere.

Secondo la ricostruzione accusatoria, l’uomo ha violato il divieto di avvicinamento all’abitazione familiare, penetrandovi con violenza, “spintonandoe percuotendo la sorella della compagna, la quale era minacciata con un coltello e costretta a restare seduta” mentre l’uomo “rovistava all’interno dei cassetti e tagliava, con il coltello, gli indumenti” della ex.

Dopo aver rovinato i vestiti della donna, l’uomo strappava di mano il telefono alla sorella della ex compagna e iniziava a chiamarla. Quando la donna rispondeva “costringeva la sorella a chiedere dove si trovasse” venendo, così a scoprire la struttura antiviolenza dove si era rifugiata. Poi si allontanava portando con sé il cellulare e le chiavi di casa.

A seguito di questo comportamento “gravemente trasgressivo della misura in corso” e di una nuova denuncia, il giudice Federica Fortunati, del Tribunale di Spoleto, ha rilevato “un evidente indice di intolleranza e dispregio” dei provvedimenti di divieto di avvicinamento della ex, nonché “una personalità certamente incline alla violenza e propensa alla vendetta” che rende inadeguata “qualsivoglia altra misura diversa da quella carceraria”.

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Siccome l’uomo “non dispone di una stabile dimora” sono improponibili gli arresti domiciliari e “tenuto conto della particolare inaffidabilità del soggetto che, nonostante la misura in corso di esecuzione, non ha esitato ad infrangere le regole che gli sono state imposte”, l’unica soluzione è “la misura della custodia cautelare in carcere”.

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