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L'inchiesta, cronaca di un viaggio nei treni della Ex Fcu tra lamentele e disagi

Alla fine del viaggio la domanda sorge spontanea: ma i nuovi treni perché sono ancora parcheggiati a Umbertide?

Un caldo tremendo, ai limiti dell'insopportabile. L'aria condizionata appare inesistente, se non in un solo convoglio: l'ultimo per l'esattezza. Prendere un treno dell'ex Fcu e percorrere una lunga tratta a bordo di esso può divenire un vero e proprio viaggio della speranza. Dopo alcuni minuti, l'unica sensazione che un pendolare prova è quella di voler scendere alla prima stazione utile per prendere una boccata d'aria. Aprire i finestrini in viaggio? Impossibile, il gas di scarico di questi trenini, che viaggiano a gasolio, entra all'interno dei convogli, procurando mal di testa terribili ai poveri viaggiatori.

Per raggiungere Terni ci vuole la bellezza di un'ora e 45. Può capitare di arrivare anche dieci minuti dopo l'orario indicato da Umbria Mobilità. E se si volesse ammirare il paesaggio umbro durante il lunghissimo viaggio? Anche in questo caso pare essere una vera e propria impresa. Bisogna vagare in cerca di un finestrino che non sia completamente oscurato dai graffiti di qualche writers. Più volte il Movimento5Stelle in Consiglio regionale ha sollevato l'indecenza dei treni della Ex Fcu, considerandolo un “servizio indegno”. La redazione di PerugiaToday, a seguito delle numerose polemiche anche da parte dei nostri lettori, ha voluto provare l'ebrezza della tratta Perugia-Terni. Non c'è stato un solo pendolare che abbia speso mezza parola di apprezzamento. Siamo passati da un “è un'indecenza” fino a “credo sia nocivo, dovrebbero fare un controllo per valutare se effettivamente questi treni sono a norma”.

Ma non finisce qui, perché sono sempre i pendolari a confidare: “Adesso si muore di caldo, sembra di stare in una camera a gas, ma l'inverno invece si gela. I riscaldamenti non funzionano”. Purtroppo è ormai ben noto che svariati anni fa la Regione Umbria spese decine di milioni di euro per dei treni elettrici. Che fine hanno fatto? Abbandonati ad Umbertide nella speranza che qualcuno si ricordi di loro. E pensare che l'ex Fcu potrebbe essere uno di quei mezzi pubblici che, se reso realmente usufruibile, permetterebbe a Perugia di essere collegata a Roma, e quindi al resto del mondo, in un soffio. Ricordiamo che a Terni parte un treno per la capitale ogni ora. Raggiungerla sarebbe un attimo.

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